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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca Galati

A Galati il mare continua a far paura, i residenti: "Si agisca con urgenza, temiamo gravi conseguenze"

Ad un mese dall'ultima mareggiata il Comune ha avviato i primi interventi per la sicurezza dei villaggio. Ma il Comitato invoca tempi celeri: "Pennelli spazzati via dalle onde, rischiamo ancora danni alle nostre case"

Un mese fa la mareggiata che ha messo in ginocchio Galati, con seri danni ad alcune abitazioni. Nel villaggio costiero si continua a guardare con paura quel mare che dovrebbe invece essere una risorsa, in attesa della definitiva messa in sicurezza di una costa che negli anni si è ridotta di decine di metri. Il Comune dieci giorni fa ha avviato i primi interventi, ma il grosso dei lavori è in attesa di essere appaltato. Sulla questione aveva acceso i riflettori anche il prefetto Di Stani con la convocazione di un tavolo tecnico a Palazzo del Governo.

Intanto, tornano a farsi sentire i residenti rappresentati dal Comitato "Salviamo Galati Marina". L'organo, presieduto da Giulia Ingegneri, invoca tempi celeri e sottolinea i pericoli con cui chi abita a ridosso del mare deve fare ancora i conti. "I tempi che sono stati previsti per la messa in sicurezza di Galati Marina - spiega il Comitato in una nota - sono oltremodo lunghi e conosciamo bene quello che è il rischio/certezza dei ritardi della pubblica amministrazione, ciò esporrebbe ancora una volta ad un serio pericolo il territorio e gli abitanti pregiudicando così il bene della vita stessa. Pertanto ci rivolgiamo al commissario al Dissesto Idrogeologico, Maurizio Croce, chiedendo che, alla luce dei  poteri  di  ordinanza  a  lui assegnati ed esercitabili in deroga ad ogni disposizione di legge  diversa  da quella penale, vengano snelliti ed accorciati il più possibile gli iter procedurali. Alla stessa maniera, si è appreso, dalle istituzioni regionali presenti, che i tempi per la dichiarazione dello stato di emergenza e, quindi per gli interventi di manutenzione straordinaria e riparazione dei danni delle mareggiate, non permetteranno la necessaria sicurezza per eventuali prossime mareggiate. Non a caso abbiamo chiesto, sia pubblicamente che per le vie brevi, che si agisca in 'urgenza' per  la messa in sicurezza del  litorale di che trattasi, visto lo stato di pericolosità che vige su di esso, soprattutto dopo che le strutture realizzate a protezione e che avrebbero dovuto rappresentare un intervento definitivo sono, ormai, fatiscenti e notevolmente danneggiate. Dopo l’ultima mareggiata del 9 e 10 febbraio . lo stesso assessore Minutoli et al. hanno dichiarato che se non ci fossero stati i “pennelli” il paese di Galati sarebbe stato spazzato via dalle onde; ad essere spazzati via sono stati solo i pennelli, ma purtroppo purtroppo anche parti di abitazioni e proprietà private. Ad oggi, nonostante il peso di tali dichiarazioni ed a parte il polverone dei primi giorni, nulla si è mosso e nessuno si è visto".

Da qui la richiesta di accorciare i tempi. "Ci si chiede cosa si intende per “urgenza”? Non si dovrebbe agire senza alcun indugio?Nella giornata del 26 febbraio. abbiamo temuto che il mare si alzasse ancora ed il rumore provocato dalle onde ha fatto palpitare ancora una volta i cuori degli abitanti di Galati Marina.  Se le onde fossero state più imponenti quali sarebbero state le conseguenze, alla luce di quanto sopra? Visto che i pennelli nelle loro condizioni attuali sono assolutamente inutili rispetto alla funzione che dovrebbero svolgere e per la quale sono stati progettati ed installati, si deve davvvero presupporre che Galati ed i suoi abitanti rischino al prossimo evento meteomarino di essere spazzati via? E’ impensabile che si possa assistere passivamente agli eventi, come se la storia non avesse insegnato nulla e come se le proprietà private distrutte nel corso di questi anni e tutto quello che hanno perso le attività, le famiglie ed il territorio non fosse abbastanza a scuotere le coscienze ed a generare lo stesso terrore provato dagli abitanti di Galati, in quelli che domani sarebbero i responsabili oggettivi di un'eventuale tragedia oltremodo annunciata ed urlata a gran voce nel corso di tutti questi anni tra l'indifferenza dei molti. Concludiamo dicendo che, nonostante la fiducia riposta nei confronti dell'operato degli enti preposti a difesa del Territorio e del Cittadino (Protezione Civile) si stia man mano esaurendo, chiediamo instancabili, ancora una volta, che si adoperino ad intervenire al fine di evitare i “classici” ritardi che portano a quelle tragedie che, col senno del poi e solo dopo che accadono, si ammette "miseramente" fossero evitabili".

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