Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Santa Margherita / Galati Marina

L'ultima estate di "mare negato" a Galati: consegnati i lavori di messa in sicurezza del litorale

Questa mattina la firma dei documenti per il via libera all'inizio degli interventi. Dureranno un anno per un importo vicino ai due milioni e mezzo di euro. Prevista una nuova barriera e la liberazione della spiaggia dagli attuali massi

La luce in fondo al tunnel dopo anni di attesa. Questa mattina sono stati consegnati i lavori per la messa in sicurezza del litorale di Galati marina che si prepara quindi a vivere l'ultima estate con la tanto contestata barriera di massi che ha di fatto negato l'accesso alla spiaggia. Gli interventi, affidati alla Vitruvio Srl, dureranno un anno e prevedono la realizzazione di una nuova protezione dalle mareggiate e la liberazione dell'arenile.  Alle 12.30 la firma dei documenti tra il rup Vito Leotta e l'amministratore della Vitruvio Srl Tonino Mollica. L'importo totale dei lavori sarà di circa due milioni e mezzo di euro mentre per il terzo stralcio occorrerà recuperare altri fondi e completare la messa in sicurezza fino a Santa Margherita.  Gli scogli attualmente collocati in spiaggia verranno riutilizzati per le nuove barriere insieme ad altri massi da cava.

Erosione a Galati, la consegna dei lavori

"Finalmente diamo il via a questi lavoro - ha spiegato l'assessore  Francesco Caminiti - in un anno risolveremo il problema dell'erosione costiera in un'area particolarmente a rischio. L'obiettivo è di procedere il prima possibile per eseguire gli interventi tra la seconda parte della primavera e l'estate".  Soddisfatto anche il presidente del primo quartiere Giovanni Scopelliti. "Dopo anni di attesa si metterà presto la prima pietra, esprimo piena soddisfazione a nome di tutto il Consiglio che ha seguito l'iter burocratico fin dall'inizio. Oggi mettiamo la parola fine con la speranza che i commercianti e i residenti della zona possano vivere più tranquilli e godersi il loro mare".

Nei prossimi giorni verranno allestiti i cantieri. Sono state individuate due aree per il ricovero dei mezzi mentre la maggiorparte degli interventi avverrà direttamente in mare.A riguardo si attende ancora l'ultimo parere della Soprintendenza del Mare. 

Restano in attesa i residenti che formano il Comitato "Salviamo Galati Marina". "E' sicuramente un momento importante dopo anni di battaglie - ha detto il presidente Giulia Ingegneri - esprimiamo soddisfazione per l'obiettivo raggiunto, ma occorre mantenere il riserbo e aspettare che dalle parole si passi finalmente ai fatti".



 

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