Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Santa Margherita / Galati Marina

Erosione costiera a Galati, si riparte: al via i nuovi rilievi prima di rimettere in moto le ruspe

Dalla Regione l'ok al Piano di monitoraggio ambientale e alla ripresa dei lavori. Missione palermitana per l'assessore Caminiti che porta a casa anche il progetto per Briga e Giampilieri

Sarebbero dovuti finire a novembre, così come da ultimi cronoprogramma, ma di fatto partiranno solo a breve. Questa la situazione dei lavori di messa in sicurezza del litorale di Galati Marina attesi da anni dai residenti del villaggio e dalla città intera. In mattinata l'assessore alla Difesa del Suolo Francesco Caminiti si è recato a Palermo per incontrare il commissario per l'emergenza Maurizio Croce.

Dalla Regione è arrivato l'ok per il nuovo piano per il monitoraggio ambientale. Nei prossimi giorni verrà dato conferimento alla ditta Vitruvio Srl che eseguirà nuovi campionamenti prima di poter finalmente rimettere in moto le ruspe. "Finalmente si è conclusa la fase autorizzativa - spiega Caminiti - che il comune di Messina ha seguito in ogni sua fase comunicando oggi l’ufficialità del provvedimento, e possono essere eseguiti i prelievi previsti dal Piano di Monitoraggio Ambientale e contestualmente iniziare i lavori in mare che avranno una durata di sei mesi". 

I lavori erano stati consegnti lo scorso 14 aprile e prevedono la realizzazione di una nuova protezione dalle mareggiate e la liberazione dell'arenile.  L'importo totale sarà di circa due milioni e mezzo di euro mentre per il terzo stralcio occorrerà recuperare altri fondi e completare la messa in sicurezza fino a Santa Margherita. Gli scogli attualmente collocati in spiaggia verranno riutilizzati per le nuove barriere insieme ad altri massi da cava.

Intanto la spiaggia, come segnalato dal Comitato Salviamo Galati Marina, dopo essere rimasta inaccessibile per tutta la stagione estiva rischia di trasformarsi in discatica. Alcuni incivili gettano infatti rifiuti e altro materiale con gravi rischi per l'inquinamento.

Erosione costiera, si interviene anche a Briga e Giampilieri

L'assessore Caminiti ha successivamente comunicato il completamento del progetto esecutivo relativo ai lavori urgenti di salpamento e rifioritura delle barriere frangiflutti esistenti lungo il litorale jonico, nel tratto compreso tra i torrenti Briga e Giampilieri. "E’ stato mantenuto l’impegno assunto con i cittadini e i rappresentanti delle Istituzioni presenti al sopralluogo dello scorso 16 luglio 2021” – afferma l’Assessore Caminiti – “poiché il progetto esecutivo è stato elaborato e completato entro il mese di settembre, come promesso".

Il Responsabile Unico del Procedimento, geometra Letterio Rodilosso, e il dirigente del Servizio di Difesa del Suolo hanno convocato una conferenza di servizi per martedì 12 ottobre, per procedere all’approvazione in linea tecnica del progetto esecutivo, propedeutica all’assegnazione delle risorse, ordinarie o straordinarie. Il progetto dell’importo complessivo di 400.000,00 euro ha l’obiettivo di ridare sicurezza agli abitanti della zona e prevede un intervento urgente di salpamento dei massi in calcestruzzo insabbiati e l’integrazione di nuovi massi della stessa tipologia, al fine di ripristinare la funzionalità delle barriere esistenti e mitigare l’azione erosiva contribuendo al riequilibrio del tratto di costa.

“Un ringraziamento al rup e al progettista, dipendenti del comune di Messina - ha detto Caminiti - che in meno di due mesi sono passati dal rilievo plano altimetrico e ripresa aerea, con l’ausilio dei droni comunali, al completamento del progetto esecutivo. Sperando che l’impegno profuso e la celerità con cui è stato redatto il progetto esecutivo non sia vanificata dall’inesorabile (e inevitabile oggi) lentezza dei processi amministrativi e autorizzativi che a volte lascia sconcertati”.

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