Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Santa Margherita / Galati Marina

Messa in sicurezza Galati marina, tutto fermo dopo 5 mesi: residenti di nuovo in protesta

I lavori dovrebbero iniziare tra una settimana, ma resta la preoccupazione per i danni causati dalle possibili mareggiate

Tra una settimana dovrebbero iniziare i lavori di messa in sicurezza del litorale di Galati Marina. Questo l'ultimo annuncio dell'amministrazione comunale dopo il confronto di sabato scorso con i residenti. Ma è proprio chi abita nel piccolo villaggio alla periferia sud della città a pretendere chiarezza visto il ritardo di cinque mesi che ha finora bloccato tutto, nonostante i lavori siano stati consegnati lo scorso maggio. Il Comitato Salviamo Galati Marina sottolinea i rischi che si potranno correre con le prossime mareggiate, puntuali ogni qualvolta l'autunno inizia a fare sul serio. Riflettori puntati sulla tenuta dell'attuale barriera che in alcuni punti risulta ammalorata e quindi non in grado di contenere la furia del mare.

I residenti puntano il dito contro l'amministrazione comunale. "Nella nostra frazione continuano ad arrivare annunci dell'avvio imminente dei lavori di messa in sicurezza, che ancora una volta è stata usata come palcoscenico per dirette, mentre la gente alla prossima e ormai vicinissima mareggiata, ritiene che rischierà sul serio di perdere la casa.  Dal confronto con alcuni abitanti, tra cui Lilia Munafò, membro del Consiglio Direttivo del Comitato Salviamo Galati Marina, relativamente al ritardo di circa cinque mesi nell'avvio del cantiere non è emersa alcuna risposta concreta e degna di un'Amministrazione che lavori con criterio ed adeguata programmazione delle azioni. Ne è nata una pantomima tra scarico di responsabilità ed ammissioni di colpa utile solo per la salvaguardia dell'immagine degli amministratori e non certamente per la tutela degli abitanti, che in passato hanno chiesto l’istituzione di un tavolo di confronto istituzionale. Di fronte ai fatti, come si può accettare che dei rappresentanti delle istituzioni non abbiano minimamente idea di quale iter burocratico debba seguire un progetto? Come si può accettare che il Sindaco, quale massima autorità locale di protezione civile, non abbia operato per tutelare un paese durante le mareggiate?

"La burocrazia malata - si legge nella nota -  ci ha resi vittime inermi in attesa della nostra messa in sicurezza che tarda ad arrivare, ma il tempo scorre e le mareggiate non mancheranno! Le azioni di monitoraggio di questi giorni, non sarebbero potute procedere anche nel corso dell'esecuzione dell'opera, se non prima? A più di dieci giorni dall'approvazione del suddetto procedimento, nulla è cambiato per la nostra tanto agognata messa in sicurezza, che tra l'altro, ha atteso più di un anno dalla gara d'appalto, ed a quasi cinque mesi dalla tanto osannata posa del primo pennello mai avviata. Tra gli abitanti ormai qualcuno già afferma avvilito, di aver avuto il tempo sufficiente per metabolizzare che, con il sopraggiungere dei primi marosi, molto probabilmente perderà la propria abitazione. Ancora una volta esortiamo la politica a mettere da parte i proclami per fare spazio ai fatti, che non riguardano solo la messa in sicurezza ma anche ulteriori opere capaci di riportare il paese alle condizioni economiche e sociali pre erosione".

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