Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Il Garante della privacy sanziona il sindaco De Luca: "No video e foto di minori disagiati sui social"

Il primo cittadino dovrà pagare una multa di 50mila euro. Nel mirino i contenuti Facebook sull'emergenza baraccopoli e sul degrado della città

Il Garante della Privacy ha sanzionato il sindaco Cateno De Luca con una multa di 50mila euro per aver pubblicato sui propri social immagini e video ritraenti minorenni disabili e persone disiagiate o di presunti autori di trasgressioni esponendoli ai commenti offensivi degli utenti del social network. 

Come riporta AdnKronos, l'Autorità è intervenuta a seguito di alcune segnalazioni che denunciavano un utilizzo di dati non conforme alla disciplina in materia di dati personali da parte del sindaco. Nel corso del procedimento è emerso che all'interno della pagina Facebook "De Luca Sindaco di Messina", tra gli altri contenuti, era pubblicato un video che ritraeva persone riconoscibili e in evidenti condizioni di difficoltà socio-economica, senza che la loro identificabilità fosse giustificata da ragioni di interesse pubblico. La pubblicazione del video, a giudizio del Garante, travalica i limiti posti dal principio di essenzialità dell'informazione stabilito dalle disposizioni in materia di protezione dei dati personali e dalla Regole deontologiche dei giornalisti, viola il diritto di non discriminazione e lede la dignità delle persone riprese. In un'altra pagina del profilo era stata pubblicata, inoltre, l'immagine di un ragazzo disabile, associata al provvedimento che assegnava ai genitori un posto auto nei pressi dell'abitazione, per di più con l'indirizzo in chiaro. Anche in questo caso la diffusione è risultata ingiustificata ed in contrasto sia con il principio di essenzialità dell'informazione che con le disposizioni poste a tutela dei minori e delle persone con problemi di salute. Altre immagini e video - diffusi senza rendere irriconoscibili i minori ripresi in condizioni di degrado per documentare la questione delle "baraccopoli" o la descrizione delle condizioni di salute di una bambina - sono risultati anch'essi in contrasto con le norme a tutela della riservatezza e in violazione delle regole fissate dalla Carta di Treviso. Quanto alle immagini di presunti trasgressori delle norme sul decoro urbano, il Sindaco aveva provveduto ad eliminarle nel corso dell'istruttoria.


A conclusione del procedimento l'Autorità ha quindi vietato al sindaco di Messina l'ulteriore trattamento dei dati, eccettuata la loro conservazione ai fini di un eventuale utilizzo in sede giudiziaria.

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