Cronaca Provinciale / Via Emilia

Un altro micio ucciso in via Emilia, la deputata Papiro si rivolge ai sindaci

Nel giardino delle Piccole Sorelle dei poveri in via Emilia sono stati ritrovati i resti dell'animale avvelenato. Vigili urbani, polizia e guardie zoofile sono intervenute e stanno indagando. Da Roma la parlamentare cinquestelle dice la sua sulle segnalazioni

Ancora segnalazioni di gatti avvelenati e sempre nelle stradine del rione Provinciale. Nei giorni scorsi nel giardino delle Piccole Suore in via Emilia è stato trovato un micio morto. Stavolta sono intervenuti i vigili urbani, sul posto pure polizia e guardie zoofile segno che dopo i primi avvistamenti di animali uccisi col veleno le forze dell'Ordine stanno indagando. Pare che abbiano trovato flaconi di pillole di metadone nella zona dove sono stati ritrovati i resti del gatto.

Intanto il caso arriva a Roma. “Sono troppi ultimamente gli episodi in città e provincia di avvelenamento di cani e gatti - dichiara la deputata nazionale M5s Antonella Papiro - l’aggravamento del maltrattamento degli animali deve rappresentare un campanello d’allarme per la vita di questi ultimi ma anche per la deriva morale e crudele che l’uomo continua a perpetrare senza pietà. E’ ormai chiaro che le pene attuali per la tutela degli animali non sono sufficienti, dobbiamo accelerare con decisione l’iter per la promulgazione della nuova legge in materia di prevenzione del randagismo e della tutela dei diritti degli animali. Il Randagismo non si combatte con l’avvelenamento dei poveri animali, esiste già un ordinanza del ministero della Salute del 13 Giugno 2016 che riprende in parte le ordinanze emanate dal 2012 in poi e prorogate sino ad oggi, tentando di arginare il fenomeno ormai diffuso dell'utilizzo dei bocconi avvelenati. Sono evidenti le ripercussioni che i bocconi avvelenati possono avere sull'igiene e sull'incolumità pubblica, spesso il cibo avvelenato viene abbandonato in prossimità di aree attrezzate frequentate da bambini, in altri casi nelle campagne, diventando elemento dirompente nella piramide alimentare.

Da tempo mi interesso della problematica - prosegue la deputata pentastellata-  confrontandomi con le volontarie e cercando di seguire tutte le associazioni di categoria, prendendo spunto dalla proposte avanzate come quella della Lega nazionale per la difesa del cane che ha lanciato una petizione #maipiù affinché l’Italia adotti una norma nazionale definitiva contro chi prepara e utilizza bocconi avvelenati per uccidere gli animali. Per questo, ho deciso di lavorare insieme al gruppo parlamentare M5S per  rendere più efficace l’ordinanza, introducendo la tracciabilità dei veleni, come deterrente per i male intenzionati e di aiuto per le eventuali indagini - conclude la Papiro - nel frattempo mi rivolgo ai sindaci della provincia ed in particolare al Sindaco metropolitano di Messina, sollecitando l’installazione di distributore di sacchetti per le deiezioni canine, promuovendo una cultura di educazione e pulizia, combattendo sia il randagismo che la pulizia delle strade, per evitare ancora che l’avvelenamento diventi la soluzione cruenta da parte di alcuni criminali.”

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