Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Organizzazione e partecipazione a manifestazioni e convegni, la Sicilia ha "bruciato" quasi 13 milioni in un anno

E' quella che ha speso di più ricevendo la ‘C’, il rating peggiore assegnato dalla speciale classifica elaborata per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa. Fra i capoluoghi di provincia, Messina si aggiudica la A

Calabria e Sicilia sono le Regioni meno efficienti nelle spese sostenute per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni. Sono le uniche due a ricevere la ‘C’, il rating peggiore assegnato dalla speciale classifica elaborata per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, che prende in esame i costi sostenuti nel 2022 da Regioni e capoluoghi di Provincia.

Nello specifico, per questa voce, nel 2022, la Calabria ha speso 3.170.751,75 euro. Una cifra in aumento rispetto ai due anni precedenti (2.045.546,54 nel 2021 e 2.256.279,68 nel 2020), senza tuttavia arrivare al picco dei 5.719.445,36 del 2019.

Quanto alla Sicilia, nel 2022 ha speso 12.943.999,51 euro. Cifra in sensibile aumento rispetto al 2021 (7.091.460,81) e al 2020 (6.657.238,52), ma meno elevata rispetto al 2019, quando era arrivata a 16.316.497,35 euro.

La Sicilia è anche la Regione italiana che, in valore assoluto, detiene il record per la spesa per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni. Subito dopo la Sicilia, fra le Regioni con gli importi più elevati di uscite per questa voce, superiori al milione di euro, spiccano, nell’ordine: Puglia (4.007.236,85), Veneto (3.761.812,41), Calabria (3.170.751,75), Lombardia (2.303.288,46), Piemonte (2.157.768,51), Sardegna (2.097.498,99), Marche (1.787.705,73), Liguria (1.768.422,01), Emilia-Romagna (1.650.775,16), Valle d’Aosta (1.305.118,21).

15 capoluoghi promossi con tripla A. Milano città con record spesa, Nuoro la più parsimoniosa

Per quanto riguarda invece i capoluoghi di provincia sono quindici quelli ‘promossi’ con la tripla AAA nella gestione della spesa per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni (Qui la classifica dei capoluoghi).

Tra questi per quanto riguarda la Sicilia, c'è solo Ragusa (11.749,60). Gli altri col massimo rating, sono: Roma (238.734,13 euro), Foggia (25.581,82), Modena (19.270,25), Catanzaro (15.283,37), Latina (10.660,00), Bologna (9.600,00), Vicenza (8.596,17), Monza (8.378,20), Isernia (4.927,51), Biella (4.656,30), Savona (4.264,00), Ferrara (3.195,00), Matera (2.200,00), Nuoro (289,82).

Fra le virtuose con doppia AA  c'è invece Palermo insieme a Reggio Emilia, Napoli, Perugia, Terni, Torino, Benevento, Piacenza, Firenze, Campobasso, Agrigento, Pistoia, Verbania, Brindisi, Varese, Udine, Bari, Avellino, Cremona, Reggio Calabria, Brescia, Cesena.

Ma è folto il gruppo che si è aggiudicato la A e che vede piazzata anche Messina e Catania. Gli altri capoluoghi di provincia sono Pesaro, Barletta, Livorno, Vercelli, Crotone, Siracusa, Teramo, Pavia, Rieti, Taranto, Sassari, Alessandria, Lecce, Imperia, Pescara, Oristano, Cosenza, Parma.

Otto quelli meno ‘efficienti’ nelle spese, tanto da meritare il rating C, il più basso nella speciale classifica: Cuneo, Asti, Gorizia, Ancona, Sondrio, Rimini, Aosta, Salerno.

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