Cronaca

Da Gesso a Monforte in bicicletta lungo l'ex ferrovia, aggiudicato il progetto

Prevista una moderna pista ciclabile di 17 chilometri dove prima passava il treno. In stato avanzato l'iter di redazione dello studio commissionato dalla Città Metropolitana. Ma le ferrovie sono ancora proprietarie del tracciato

Da vecchia ferrovia a moderna pista ciclabile. E' il destino del tracciato da Gesso a Monforte Marina su cui fino a un decennio fa transitavano i treni diretti o provenienti da Palermo. Dopo la chiusura, in contemporanea all'apertura della nuova galleria Peloritana e al raddoppio tra Rometta e Pace del Mela, la linea è stata smantellata e ricoperta dalla vegetazione. 

Ma qualcosa inizia a muoversi per una sua rinascita seppur sotto altre vesti. E' stato infatti aggiudicato il progetto di realizzazione di una pista ciclabile proposto dalla Città Metropolitana, rup l'ingegnere Armando Cappadonia. Nel gennaio scorso è scaduto il termine per la presentazione delle domande, poi è scattata l'operazione di gara, vinta dalla Cooprogetti Gubbio. Sul piatto poco più di 182mila euro per ridisegnare il tracciato e renderlo idoneo al transito delle biciclette. Un ambizioso progetto fortementre voluto da Palazzo dei Leoni per migliroare la qualità della vita nell'area tirrenica della provincia messinese.

Entro questo mese verrà stipulato il contratto, poi ci saranno sessanta giorni di tempo per la consegna del progetto definitivo e trenta per quello esecutivo che dovrà essere approvato. L'importo totale dei lavori fin qui calcolato è pari a 5 milioni di euro. Nel frattempo l'ex Provincia dovrà dialogare con Ferrovie dello Stato per la cessione delle aree. Uno step fondamentale affinché vada tutto a buon fine.

Il progetto

Previsto un percorso del tipo naturalistico e paesaggistico che utilizza due tronconi di strada ferrata (Gesso - Villafranca Tirrena e Rometta Fondaco Nuovo - Monforte Marina, torrente Niceto) per un totale km. 12,50 di vecchia ferrovia, uniti da un tratto di percorso urbano di 4,5 chilometri. Lunghezza totale della pista è di 17 chilometri.

La pista, su sede ferroviaria, sarà in sede propria formata da due corsie (andata e ritorno) di sezione minima  2,50 metri con a protezione laterale, lì dove si rende necessario, di un parapetto tipo staccionata in legno grezzo; nei tratti urbani, fuori sede ferroviaria, la pista avrà dei tratti a doppia corsia unita, bidirezionale, di sezione minima 2,20 mt., altri tratti con corsie separate di sezione minima 1,00 mt. ed in alcuni casi è possibile prevedere l’utilizzo del marciapiede quale pista ciclabile di sezione pari a un metro.

La pavimentazione della pista sarà realizzata con tappetino d’asfalto su massetto in macadam compattato. L’illuminazione della pista ciclabile (escluso il tratto che corre all’interno del centro abitato di Villafranca e Rometta) è prevista con 80 paletti illuminanti a celle fotovoltaiche incorporate, mentre per la galleria Calamaro sono previsti 3 punti luce sempre alimentate tramite pannelli fotovoltaici esterni.

Puccio: "In stato avanzato altri tre progetti per la mobilità"

"La Gesso-Monforte - spiega il dirigente tecnico della Città Metropolitana Salvo Puccio - si inserisce in un più vasto cronoprogramma che Palazzo dei Leoni sta portando avanti. Con i nostri fondi abbiamo già finanziato la riqualificazione della pista ciclabile lungo la litoranea nord oltre agli interventi necessari di difesa della costa, per un importo di 1 milione 100mila euro. Con il Recovery Plan verrà completata la strada di Granatari e il tratto finale della Panoramica dello Stretto fino a Mortelle. Anche in questo caso sono in fase di redazione i relativi progetti.

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