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Giampilieri ricorda i suoi angeli: i nomi delle 37 vittime scanditi dal tocco delle campane

Il momento più toccante dell'intera cerimonia in ricordo dell'alluvione del 2009. La fiaccolata guidata da monsignor Accolla per le vie del paese in un silenzio surreale. In chiesa letto il messaggio di Papa Francesco

 

Il momento più toccante durante la cerimonia di commemorazione delle vittime dell'alluvione di Giampilieri, Molino, Altolia, Briga e Scaletta Zanclea, si è vissuto davanti al monumento eretto nella via primo ottobre.

Poco prima delle 19, quei trentasette nomi pronunciati da padre Carlo Oliviero e scanditi da altrettanti rintocchi di campana,  hanno fatto venire i brividi ai presenti.

Tutti in religioso silenzio a rivolgere un pensiero ad ognuna delle vittime. Chi piangeva, chi pregava e chi guardava il cielo. Un silenzio surreale in tutto il paese di Giampilieri, occhi lucidi anche per tutte le autorità presenti.

Dopo la lettura dei nomi di chi ha perso la vita quel maledetto primo ottobre 2009, l'arcivescovo monsignor Giovanni Accolla ha guidato la fiaccolata che ha attraversato parte del paese fino a giungere davanti la chiesa di San Nicola dove poi è stata celebrata messa. 

L'omelia, celebrata dall'arcivescovo Accolla, si è aperta con il messaggio inviato direttamente da Papa Francesco e letto ai fedeli da monsignor Cesare Di Pietro. Il pontefice ha espresso la sua vicinanza e ha reso noto di aver pregato per le vittime, rivolgendo all'intera comunità una speciale benedizione apostolica. 

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