Cronaca

A quasi un anno dall'aggressione Gianluca Trimarchi è a casa

Il 28enne è tornato nella sua Roccalumera. L'abbraccio dei familiari dopo quel terribile pugno dello scorso luglio. Le condizioni del ragazzo sono sensibilmente migliorate dopo il delicato intervento chirurgico

A quasi un anno di distanza da quella terribile notte, Gianluca Trimarchi è tornato a casa e ha potuto riabbracciare la sua famiglia.

Il suo incubo è iniziato il 23 luglio scorso. Quel pugno per un banale diverbio sul lungomare di Santa Teresa di Riva e poi un calvario lungo mesi tra il coma e un delicato percorso sanitario. 

Ma adesso il peggio è passato. Gianluca ha concluso il primo step della riabilitazione in un istituto di Bologna. A febbraio era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico condotto dal professore Alfredo Conti in un centro specializzato del capoluogo emiliano.

Il 28enne, originario di Forza d'Agrò, non ha mai smesso di lottare e nelle ultime settimane ha avuto un sensibile miglioramento sia a livello motorio che cognitivo. 

Nei prossimi giorni Gianluca dovrà proseguire il suo cammino per tornare alla normalità. Al momento l'istituto Neurolesi è chiuso in seguito all'emergenza coronavirus e la famiglia sta valutando insieme ai medici che tipo di terapia adottare.

Il suo aggressore, Francesco Saporito lo scorso gennaio è stato condannato a 7 anni in rito abbreviato. Il pm Francesca Bonazinga aveva chiesto 10 anni di reclusione per tentato omicidio, ma il giudice ha invece derubricato il reato in lesioni gravi.


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La vicenda

La notte del 23 luglio Gianluca Trimarchi passeggia sul lungomare di Santa Teresa dopo aver trascorso una serata alla discoteca Mammamia. Incrocia lo sguardo di Francesco Saporito, impegnato in una manovra per uscire da un parcheggio. I due iniziano a discutere e all'improvviso Saporito colpisce Trimarchi con un pugno e si allontana. Il 27enne resta a terra privo di sensi e viene immediatamente soccorso e trasferito al Policlinico. 

Le sue condizioni sono gravissime, Gianluca subisce un intervento di sei ore per un grave trauma cranico ed entra in coma. 

Saporito, intanto, si rende conto della gravità del gesto e si reca nella caserma dei carabinieri di Tremestieri. Davanti ai militari ammette di aver colpito Trimarchi con un pugno, raccontando però di averlo fatto solo per legittima difesa e di non essere scappato subito dopo. 

Nelle ore successive il 30enne messinese viene arrestato con l'accusa di lesioni gravissime.

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