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Ginostra, molo fuori uso da due mesi: i passeggeri sbarcano come naufraghi da una scialuppa

Il pontile distrutto da una mareggiata lo scorso dicembre. La preoccupazione di chi abita sull'isola: "Nessuna possibilità di fuga in caso di emergenze". La lettera inviata alle istituzioni

Quasi come fossero naufraghi. I passeggeri che ogni giorno si muovono da Ginostra sono costretti ad utilizzare una piccola imbarcazione a mo' di scialuppa.

Il molo, infatti, è inutilizzabile da due mesi. Lo scorso dicembre una mareggiata ha distrutto il pontile e da allora non si è ancora intervenuto. L'unico rimedio fin qui trovato consiste quindi nell'utilizzare una barchetta per raggiungere l'aliscafo. 

I passeggeri, tra cui anziani e bambini, vengono "calati" in mare quattro alla volta con una scaletta e con l'aiuto dell'equipaggio di bordo. La situazione si ripete al momento dello sbarco. Tutto questo avviene solo quando il mare lo consente. 

Una situazione che gli abitanti del piccolo isolotto non sono più disposti a tollerare. Una preoccupazione cresciuta anche in seguito alle eruzioni dello Stromboli. "In caso di emergenze o evacuazioni - spiegano - sarebbe difficile o impossibile poter fuggire con i mezzi veloci così così come accaduto in seguito all'eruzione di luglio".

Finora nessuno è sembrato interessato al problema. Da qui gli abitanti di Ginostra hanno inviato una lettera al prefetto Maria Carmela Librizzi, al sindaco di Lipari Marco Giorgianni e al dipartimento regionale di protezione civile.

"Non abbiamo ancora ottenuto nessuna risposta dall’amministrazione comunale di Lipari, i cui rappresentanti da allora, eccetto qualche sopralluogo di alcuni tecnici, non hanno ritenuto nemmeno di venire in loco per incontrare la popolazione, Chiediamo di sapere quali sono i tempi per il ripristino del molo degli aliscafi e come s’intende intervenire".

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