Cronaca Lipari

Trasporti marittimi, la denuncia di Giuffrè: “A Ginostra lo scalo diventa optionale”

Già componente della commissione speciale del Comune di Lipari, ha scritto al presidente della Regione e al sindaco di Lipari Marco Giorgianni chiedendo rassicurazioni su un provvedimento che rischia di penalizzare ulteriormente il borgo eoliano.

Lo scalo a Ginostra? Optionale. E’ quanto denuncia Gianluca Giuffrè, già componente della commissione speciale del Comune di Lipari sui trasporti marittimi e già consigliere comunale di Lipari, che ha scritto una nota al presidente della Regione Nello Musumeci e ai suoi dirigenti nonché al sindaco di Lipari Marco Giorgianni e ai consiglieri comunali chiedendo un immediato intervento e rassicurazioni su un provvedimento che rischia di penalizzare ulteriormente il borgo eoliano.

Giuffrè fa riferimento al bando per i trasporti marittimi delle isole minori siciliane pubblicato a luglio 2021 e segnala di aver appreso la cancellazione di alcune corse per la frazione di Ginostra, collegata al resto del mondo solo via mare, in particolare la corsa serale estiva per Messina e Stromboli, con partenza da Ginostra alle 19.05, molto importante perché assicurava coincidenza a Lipari con aliscafi provenienti da Palermo, Messina e Milazzo.

“Nel bando in oggetto vi è scritto, nero su bianco, con un asterisco: scalo a Ginostra opzionale - spiega Giuffrè - da garantire almeno al 50% delle corse settimanali EO_V_03.  Alla luce di ciò la comunità di Ginostra non può che preoccuparsi seriamente per quanto sopra esposto perché se ciò sarà fatto, così come sembra essere previsto, la frazione tornerebbe indietro nel tempo con gravi ripercussioni sul turismo e sulla continuità territoriale dei suoi abitanti. Se non si possono avere delle migliorie chiediamo almeno che l’assetto delle corse resti immutato per garantire una degna qualità della vita e che Ginostra, in quanto piccola comunità, non venga sacrificata, come spesso accade, sull’altare in favore di realtà più grandi e più tutelate. Ci meravigliamo - continua - di non essere stati avvisati di questi cambiamenti dall’amministrazione comunale di Lipari da cui dipendiamo amministrativamente, di non essere stati interpellati e ci meravigliamo della totale assenza del nostro comune su un argomento di così vitale importanza. Nel bando è espressamente citata: “la complessa  ed articolata consultazione con le amministrazioni comunali delle isole minori regionali, le associazioni dei consumatori e gli stakeholders in ordine alle esigenze generali di mobilità occorrenti per garantire gli obiettivi di continuità territoriale e di sviluppo socio-economico delle popolazioni delle isole di cui agli artt. 170 e 174 del TFUE”. Bene, evidentemente, o la complessa ed articolata consultazione con l’amministrazione comunale di Lipari in ordine alle esigenze generali di mobilità occorrenti per garantire gli obiettivi di continuità territoriale e di sviluppo socio-economico di Ginostra non sono stati recepiti, cosa alquanto difficile o l’amministrazione comunale di Lipari non ha non ritenuto di dover rappresentare le esigenze del borgo. Fiduciosi sempre nell’intervento e nell’operato del presidente Musumeci e dei suoi dirigenti - conclude Giuffrè - chiediamo rassicurazioni in merito a quanto sopra esposto. Al Sindaco di Lipari chiediamo di voler intervenire energicamente per porre rimedio a tale situazione”.

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