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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Medaglie in prefettura per il Giorno della memoria, l'appello commosso di Di Stani ai giovani: "Mantenere vivo il ricordo"

Il prefetto ha richiamato l’attenzione sul "quel tragico e oscuro periodo della storia del nostro paese e dell’Europa". Presenti familiari dei deportati ed internati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale

Cerimonia di consegna delle medaglie d’onore concesse con decreto del Presidente della Repubblica in occasione della ricorrenza del “Giorno della Memoria”, istituito con legge 20 luglio 2000, n. 211. Si è svolta stamani in prefettura, nel rispetto delle misure di prevenzione e contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il prefetto di Messina, Cosima Di Stani, dopo una breve e commossa introduzione, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere vivo, nei giovani, il ricordo del quel tragico e oscuro periodo della storia del nostro paese e dell’Europa.

Dopo una sintetica lettura di una breve ricostruzione storica del periodo di deportazione di ciascuno degli insigniti, i familiari dei deceduti  hanno ritirato le medaglie alla memoria dei signori Antonino Gitto, Carmelo Parisi, Pietro Scibilia, Antonino Siracusa, Giovanni Tomasello, Giuseppe Trinchera, deportati ed internati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Sul valore della memoria, in occasione della ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto, anche l'amministrazione comunale con una nota. “Oggi e non solo abbiamo il dovere di tenere viva la Memoria”, è quanto manifesta l’Amministrazione comunale, “perchè parlare significa ricordare quella che è stata la criminale follia nazista e l’immenso dolore e sofferenza che ha causato. È fondamentale agire attivamente per coinvolgere e sensibilizzare le nuove generazioni al fine di evitare il ripetersi di simili tragedie in cui donne, uomini e bambini furono privati della loro dignità, della loro essenza di persone, ridotte a numeri marchiati sulla pelle, affinchè si tenga sempre alta l’attenzione nel fare prevalere i valori di libertà ed uguaglianza dei popoli”. Facciamo tesoro – concludono il sindaco unitamente alla Giunta di quanto ha detto il Santo Padre “Il passato non può essere cambiato. La memoria e il modo di fare memoria può essere trasformato”.

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