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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

"Vogliamo lavoro vero e sviluppo sostenibile", al via la mobilitazione per la Giornata nazionale No Ponte

Iniziative da Milano a Palermo, da Bologna a Messina, per un totale di una ventina di comuni, ma l'elenco è in continuo aggiornamento. L'appuntamento per venerdì 27 ottobre in preparazione del corteo noponte del 2 dicembre

Vogliamo lavoro vero e sviluppo sostenibile per il sud ed il paese. Chiude così il volantino che invita alla mobilitazione da parte del coordinamento No ponte.

La Giornata di mobilitazione noponte, da Milano a Palermo, da Bologna a Messina, da Roma a Villa San Giovanni, per un totale di una ventina di comuni, ma l'elenco è in continuo aggiornamento, si terrà venerdì 27 ottobre in preparazione del corteo noponte del 2 dicembre a Messina. Volantinaggi, contest fotografico, convegni, infopoint, sono le varie modalità che vedranno mobilitati semplici cittadini e/o attivisti di associazioni e gruppi vari per manifestare il proprio no al Ponte sullo Stretto di Messina.

A Messina gli eventi si svilupperanno tra la galleria Vittorio Emanuele e la chiesa di Santa Maria Alemanna. In particolare in galleria e dintorni, dalle 13 alle 17.30, vi saranno momenti d'incontro con i cittadini, infopoint noponte, proiezione di slides sul devastante progetto del ponte. Presso la chiesa di Santa Maria Alemanna si terrà invece alle ore 18.00 il convegno "L'Area dello Stretto: conoscere, salvaguardare, valorizzare".

In contemporanea con gli eventi di Messina si terranno convegni, volantinaggi, contest fotografici in vari comuni d'Italia.

Il momento clou della giornata sarà comunque alle 17 presso la galleria Vittorio Emanuele di piazza Antonello con la presentazione ufficiale del manifesto che pubblicizza il corteo noponte del 2 dicembre, con la splendida grafica regalataci da Lelio Bonaccorso.

"Il Governo non perde occasione per enfatizzare l’utilità del ponte sullo Stretto di Messina presentandolo come un’opera green, sicura, moderna, un acceleratore di sviluppo per l’intero meridione fondamentale per migliorarne la rete dei trasporti. Il ponte sullo Stretto in realtà è tutt’altro che un’opera green visto che causerebbe un disastro ambientale devastando un patrimonio paesaggistico e naturalistico di enorme valore e attrattività turistica come lo stretto di Messina - si legge nel volantino del coordinamento No ponte - Il ponte sullo Stretto è tecnicamente un azzardo visto che al mondo il ponte più lungo a campata unica (per il passaggio di treni, tir e auto) è di 1400 metri, mentre quello sullo Stretto di Messina dovrebbe raggiungere i 3300 metri. Il ponte sullo Stretto - continua - non risolve il problema della mancanza di una efficiente rete di trasporti interna alle regioni meridionali e della Sicilia e Calabria dove vi sono autostrade e strade in stato pessimo, quasi l’80% della rete ferroviaria è a binario unico e oltre il 40% non è elettrificata, per non parlare dell'inadeguatezza di porti ed aeroporti. Il ponte sullo Stretto non serve alle aziende del Paese perché non interviene sui problemi strutturali che impediscono agli imprenditori di avere i servizi territoriali adeguati per radicarsi ed espandersi e non assorbe l’enorme disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile presente nel Meridione. Per questi motivi riteniamo che il ponte sullo Stretto non solo non sia una priorità ma rappresenta più una minaccia che una opportunità per lo sviluppo sostenibile della Sicilia, della Calabria e del Meridione".

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