Cronaca

Giorno della memoria, il prefetto: “Basta razzismo, la convivenza tra i popoli è l'unico messaggio per i nostri giovani”

Il messaggio alla manifestazione che si è svolta al teatro Vittorio per non dimenticare le vittime delle foibe con le testimonianze e il coro degli studenti e della finanza. Consegnata la medaglia d’onore in memoria di Sebastiano Caminiti

Consegna della Medaglia d'Onore

Un video sulla storia dei 97 finanzieri della caserma di Campo Marzio di trieste uccisi dai titini nel 1945 e la testimonianza diretta di alcuni esuli per la rappresentazione teatrale “La verità oltre la storia – racconti sull’esodo tra i drammi sociali e le foibe” a cura della compagnia teatrale Assemblamento teatrale “I Quanti”.

Sono stati tanti i momenti di commozione alla manifestazione commemorativa organizzata dalla prefettura, in collaborazione con Ente teatro con l’Associazione nazionale congiunti dei deportati italiani uccisi o scomparsi in Jugoslavia.

Alla cerimonia, con la quale sono stati ricordati i tragici eventi dell’esilio giuliano dalmata e delle vittime delle foibe, erano presenti le autorità istituzionali, i vertici delle Forze di polizia, dirigenti scolastici e numerosi studenti degli istituti scolastici di secondo grado sia della città di Cerda, a cui è stato rivolto il messaggio di non dimenticare quanto accaduto proprio per rinnovare la memoria attraverso la conoscenza critica dei fatti di storia al fine di evitare il ripetersi nel futuro.

“I drammatici eventi delle foibe e dell’esodo – ha detto il prefetto – hanno interessato numerosi civili di quelle zone di confine e anche uomini appartenenti alle forse di polizia, oggi rappresenate dal coro della Guardia di Finanza, che ha intonato l’Inno d’Italia e dal ricordo delle vttime appartenenti all’Arma dei Carabinieri ed alla Polizia, nate in questo territorio, riconosciute secondo quanto previsto dalla legge n.92/2004 e pertanto destinatarie, oggi, di Medaglie d’Onore alla memoria consegnate ai parenti”.

Il prefetto ha anche sottolineato che “oggi si ricorda una pagina di storia del nostro Paese strappata alla memoria per troppo tempo, una sciagura nazionale, come definita dal residente della Repubblca Sergio Mattarella, segnata da odio razziale e pulizia etnica che non deve più ripetersi, perché la convivenza tra i popoli è il messaggio da consegnare ai giovani, presenti in tanti in questo teatro”.

All’incontro anche la partecipazione degli alunni del Liceo musicale Ainis che si sono resi protagonisti dell’esecuzione del brano “Va, pensiero” dal Nabucco di Verdi, significativo esempio del dramma dell’esodo dalla propria terra, in analogia a quanto accaduto al popolo ebreo.

Significativa anche la testimonianza di vita della presidente dell’Associazione congiunti dei deportati italiani uccisi o scomparsi in Jugoslavia, che ha curato la mostra al Vittorio “Conoscere per non dimenticare”, e che ha trasmesso le sue emozioni di bambina privata del proprio padre carabinieri, vittima delle foibe.

Durante la cerimonia anche la consegna della medaglia d’onore al signor Sebastiano Caminiti, vittima delle foibe, alla nuora dell’inisignito e alla presenza del vice sindaco di Roccalumera, comune di nascita.

All'incontro anche l'assessore regionale Bernadette Grasso in rappresentanza della Regione. “ Che cos’è il ricordo? - ha detto la Grasso - ’ E’ un dovere storico e civile, che serve a tutti noi a ricordare il passato,  per costruire un futuro migliore , fatto di condivisione, di solidarietà e di pace. Ciascuno di noi rappresenta un pezzo di istituzione ed ognuno di noi  ha il compito, di preservare  il ricordo, affinchè la memoria storica non venga cancellata, e sia tramandata  ai nostri giovani, che rappresentano le generazioni future”.

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