Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

"Micky vive nel nostro cuore", a Giostra ricompare l’altare per Lanfranchi: il questore lo aveva fatto rimuovere

Era stato tolto dagli stessi familiari alla presenza delle forze dell'ordine, ora campeggia di nuovo in via Michelangelo Rizzo

Era stato rimosso dagli stessi familiari su richiesta del questore di Messina, Annino Gargano. A distanza di un paio di settimane è stato riposizionato l'altarino in via Michelangelo Rizzo dedicato a Michele Lanfranchi, il 19enne che si sarebbe sparato accidentalmente un colpo di pistola comprata al mercato clandestino qualche giorno prima, mentre la mostrava agli amici.

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Il questore aveva invitato i familiari a rimuovere tutto. Un segnale della presenza dello Stato, una risposta istituzionale per contribuire a formare la coscienza civile e mettere i valori al posto giusto. Alla rimozione dell'altare erano presenti polizia, carabinieri, vigili del fuoco e Municipale a cui sono state segnalate anche numerose violazioni del Codice della strada in occasione del corteo funebre per il giovane culminate anche in una aggressione a un cittadino che aveva osato protestare perché rimasto bloccato davanti all'ingresso del Gran Camposanto.

In attesa di sviluppi sulle indagini, l'altarino alla memoria del giovane torna ad occupare parte del marciapiede con bottiglie di spumante, fiori e manifesto con la scritta "Micky vive nel nostro cuore".

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