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Il Covid si porta via Gastel, un grande della fotografia innamorato di Filicudi

Si è spento a 65 anni il nipote di Luchino Visconti che con le sue immagini ha cambiato il mondo della moda. Il suo rifugio nell'isola dove trascorreva le vacanze estive e scriveva poesie

Avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 27 dicembre. Le sue foto hanno cambiato la percezione dell’immagine della moda e i suoi versi danno contezza di un ispirato poeta che a Filicudi aveva trovato una seconda casa fonte di ispirazione. Bellissimo il suo “rifugio” nell'isola dove trascorreva le vacanze estive e scriveva poesie.

L’isola eoliana ha perso uno dei suoi “ambasciatori” più amati: Giovanni Gastel, fotografo che con i suoi scatti ha esaltato la moda made in Italy, grazie a campagne pubblicitarie per i marchi più prestigiosi che hanno fatto il giro del mondo. Gastel, si è spento nell'ospedale in Fiera dove era ricoverato per le complicazioni dovute al covid.

Nipote del regista Luchino Visconti da cui aveva mutuato l'accentuato senso estetico, Gastel era famoso anche come ritrattista: tra le personalità che ha immortalato Barack Obama, Ettore Sottsass, Roberto Bolle, Marco Pannella, Johnny Depp ma anche Fiorello e Pino Daniele.

La svolta della sua carriera arriva nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda: dopo la pubblicazione della sua prima natura morta sulla rivista italiana "Annabella", nel 1982, inizia a collaborare con "Vogue Italia" e, poi, grazie all'incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, con "Mondo Uomo e Donna".

Tra gli anni '80 e i '90, la carriera di Gastel nel mondo della moda esplode parallelamente al boom del made in Italy. In quegli anni, Gastel sviluppa campagne pubblicitarie per le più prestigiose case di moda italiane tra cui Versace, Missoni, Tod's, Trussardi, Krizia, Ferragamo e molte altre.

La mostra lancia Gastel ai vertici dell'élite fotografica mondiale e il suo successo professionale si consolida così tanto che il suo nome che compare su riviste specializzate accanto a quello di mostri sacri della fotografia Italiana come Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna e di leggende internazionali come Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Jürgen Teller.

Fotografo e, al contempo, anche poeta, ha dedicato all’isola alcuni dei suoi versi più belli. Eccoli:

Qui senza giorni né ore
è solo un riflesso
la percezione di me.
Così resto fermo
dinnanzi al buon cielo
l’indice sulle labbra
sperando che il mondo
mi abbia oltrepassato.”

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