Insulti su fb per il cacciatore morto, Rizzo: "Troppa cattiveria, siamo vicini alla famiglia"

Il presidente dell'associazione Artemide minaccia querele per le offese dopo la disgrazia che ha colpito Roberto Garigale tra le colline di Roccafiorita

Roberto Garigale

Nessun rispetto per la morte. Quella di Roberto Garigale, il cacciatore 31enne trovato cadavere la mattina dell'otto gennaio dopo essere precipitato in un burrone tra le colline di Roccafiorita. Sui social non sono passati inosservati alcuni commenti. 

Cacciatore morto tra le colline di Roccafiorita

Giovanni Rizzo, presidente di Artemide Caccia e Ambiente, interviene a tutela della vittima e dei familiari che lo hanno ringraziato: "Tutto il mondo venatorio e non si è stretto nel dolore di questa famiglia per la prematura perdita del loro unico figlio Roberto, scrivendo messaggi di cordoglio e comprendendone  la sofferenza e l’amarezza. Ma chi era veramente Roberto? Un agente finanziario, uno sportivo con la passione per la montagna e per la caccia. Siamo veramente rimasti basiti e semplicemente senza parole di fronte a tale tragedia. In questo momento tremendo il nostro pensiero va alla famiglia. È la tragedia più grande che possa colpire una madre e un padre. Un dolore dal quale non ci si riprende mai, una ferita che non si chiude e che scava dentro  ininterrottamente. Queste situazioni fanno riflettere parecchio soprattutto su come si fa a sopravvivere alla morte di un figlio. Non possiamo però non sollevare una questione che ci ha colpito per la cattiveria e per la mancanza di sensibilità nei confronti di questo giovane di 31 anni che ha ricevuto dei  commenti su facebook da parte di alcuni animalisti sfegatati della Lega anticaccia - scrive Rizzo - si comprende facilmente che è possibile essere contrari alla caccia, ma augurare la morte alle persone ed esultare per le disgrazie altrui non è umano. Questo è animalismo radicale e non deve passare inosservato. Questi che potremmo solo definire “Leoni da tastiera” non sono altro che persone frustate nelle cui vite divaga il fallimento ed è inammissibile che si possano sentire legittimate o giustificate nell’infamare un povero ragazzo solo perche cacciatore". Artemide ha già dato mandato ai propri legali, nel caso sussistano le condizioni, di procedere alla querela immediata e alla segnalazione per oscurare i profili.


 

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