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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca Milazzo

In Germania per lavoro, li cacciano dall'albergo senza un perché: la disavventura di due imprenditori

E' accaduto a due milazzesi e ai loro collaboratori che si sono visti anche addebiti plurimi sulla loro carta di credito, per oltre seimila euro. La polizia si sarebbe rifiutata di raccogliere la loro denuncia. Scatta la richiesta di risarcimento

Cacciati da un Hotel di Dusseldorf senza alcuna concreta accusa a loro carico, con la polizia tedesca che si rifiuta di raccogliere la loro denuncia e il Consolato di Colonia che allarga le braccia: Le rappresentanze consolari non possono svolgere servizi che spettano alle Autorità di polizia”. 

E’ quanto accaduto a due imprenditori milazzesi in Germania per motivi di lavoro, nello specifico a Dusseldorf, insieme ad altri due collaboratori, e che ora sono decisi ad andare fino in fondo con tanto di richiesta di risarcimento danni.

La disavventura - secondo il legale che li assiste, l'avvocato Silvia Di Mario - è sfociata in atteggiamenti ingiustificati e contrari alla normativa Nazionale e Sovranazionale, che ha cagionato seri danni ai concittadini italiani. Secondo la ricostruzione fatta dal legale i quattro soggiornavano in tre camere della struttura alberghiera a nord di Dusseldorf, quando hanno ricevuto, insieme agli altri ospiti, un ordine di evacuazione per allarme anti incendio, alle 6 del mattino. Erano stati fatti rientrare poco dopo senza alcuna spiegazione ma alle 19 dello stesso giorno, sei poliziotti, su segnalazione degli addetti dell’hotel hanno fatto irruzione nelle camere dei quattro ospiti italiani intimando loro di abbandonare la struttura. Impauriti e rimasti senza un alloggio sino a tarda serata, non senza poche difficoltà sono stati costretti a prenotare altre camere, con ulteriori notevoli costi a proprio carico, in altro hotel. In più, nei giorni successivi, l'hotel ha emesso addebiti plurimi e continui sulla loro carta di credito, per un totale di 6.447,45.

“Qualunque possa essere stata la motivazione - spiega ancora l’avvocato nella denuncia - che abbia indotto in errore i dipendenti dell’hotel, anche solo il gesto poggiare sul tavolo del bar una sigaretta elettronica spenta, ipotizzando, dunque, una violazione delle regole della struttura ricettiva, il comportamento tenuto dal personale dell’Hotel è di gran lunga più grave ed intollerabile. Ai quattro milazzesi non è stata data la possibilità di potersi difendere, né di poter venire a conoscenza dei reali fatti di cui sono stati ingiustamente accusati. Un tale trattamento, contrario ad ogni senso di umanità, viola le regole ed i principi cardine appartenenti ad uno stato membro dell’UE. La normativa di diritto sovranazionale (CEDU e Dichiarazione Universale Dei Diritti Dell’uomo del 1948), è stata palesemente e senza alcuno scrupolo calpestata”.

Ma cosa ancora più grave è che ai quattro milazzesi non è stata data la possibilità nemmeno di f difendersi. "Si sono recati presso ben due stazioni di polizia, spingendosi sino a Meerbusch, nel tentativo di formalizzare una denuncia, fornire la loro versione dei fatti e chiedere aiuto, ma nulla di tutto ciò, tuttavia, è stato possibile. La polizia tedesca, una volta appurato l’accaduto, si è categoricamente rifiutata di raccogliere alcuna denuncia, riportando semplicemente di non poter andare contro le regole di un hotel. Gli imprenditori italiani, dunque, hanno rivolto la loro richiesta di aiuto al Consolato di Colonia, competente per il distretto di Dusseldorf, che a sua voltò si è limitato a rispondere di non essere autorizzato a svolgere servizi che spettano alle Autorità di polizia, né di potersi costituire per conto di Terzi”.

Gli imprenditori, oltre a chiedere il rimborso ed il risarcimento di tutti i danni materiali morali all'albergo, chiedono di fare luce sulla vicenda e sanzionare tali condotte nonché alle autorità consolari Italiane di Colonia di attivarsi e chiarire il perché di una tale inerzia della polizia tedesca. 

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