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Lunedì, 8 Agosto 2022
Cronaca

Imprenditoria al femminile, saldo negativo in provincia di Messina: -34 nel primo trimestre 2022

I dati illustrati diffusi in occasione della IV tappa del Giro d’Italia delle donne, Paola Sabella: “Le conseguenze economiche della pandemia hanno duramente provato il tessuto imprenditoriale messinese”

Commercio, agricoltura, attività manifatturiere. Sono questi i settori in cui si è registrata la maggiore diminuzione di imprese al femminile nel primo trimestre del 2022 in provincia di Messina. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni è pari a -34, anche se nel capoluogo si registra un +6: i settori maggiormente colpiti, come detto, sono il Commercio (-45), l’Agricoltura, silvicoltura e pesca (-14) e le Attività manifatturiere (-12). Sono i numeri diffusi in occasione della IV tappa del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa che si è svolta oggi alla Camera di Commercio. Una situazione illustrata dalla segretaria generale dell’Ente camerale, Paola Sabella, che ha introdotto e moderato i lavori illustrando la nuova misura del ministero per lo Sviluppo economico per sostenere la nascita e il consolidamento delle imprese guidate da donne. «Le conseguenze economiche della pandemia hanno duramente provato il tessuto imprenditoriale messinese – ha detto Paola Sabella – e non sono certo escluse le imprese femminili. Dal 2020 si aspettavano gli incentivi che, finalmente, sono arrivati. L’auspicio è che questa possa essere l’occasione giusta per una concreta ripresa dell’economia provinciale”.

Il Fondo sostiene, inoltre, azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile, attuate dal soggetto gestore sulla base di un piano di attività condiviso con il Ministero, attraverso iniziative per la promozione del valore dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne, di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, di sensibilizzazione verso professioni tipiche dell’economia digitale e, infine, attraverso azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa e promuovere i programmi finanziati dal Fondo stesso. 

“Partire dal territorio è il nome che vorrei dare alla giornata di oggi – ha aggiunto Cettina Scaffidi, presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio – che fa seguito a una serie di incontri che abbiamo fatto per ascoltare le donne imprenditrici siciliane e raccogliere le loro istanze. Il mondo è cambiato, spesso ci si inventava per fare azienda o per raccogliere le redini dell’impresa di famiglia. Adesso, invece, si devono avere solide basi per affrontare il mondo imprenditoriale. Le competenze richieste si sono moltiplicate ed è fondamentale avere una preparazione adeguata per essere competitivi sul mercato”. 

A spiegare la portata innovativa della misura per incentivare e valorizzare le capacità creative e innovative delle donne nel mondo delle imprese è stata Tiziana Pompei, vicesegretario generale di Unioncamere: “Non si tratta soltanto, quindi, di una misura finanziaria, ma di una vera riforma per promuovere e diffondere la cultura dell’imprenditorialità femminile a cui il sistema camerale e la rete dei comitati potrà apportare un contributo determinante”.

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