Cronaca

De Luca inaugura a Palermo la rotonda dei Padri rogazionisti

Una missione di fede che ha dovuto fare i conti col manto dissestato delle autostrade. La devozione a Padre Annibale Maria di Francia

Era una missione di fede ma il dubbio è che l’imprecazione c'è scappata. Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, in macchina verso Palermo per l’inaugurazione di uno slargo dedicato alla congregazione dei Padri Rogazionisti fondata dal messinese padre Annibale Maria di Francia, ha preso uno dei tanti avvallamenti killer del manto stradale e l’ha giurata al Consorzio autostrade: “Ora mi avete rotto il Cas - scrive in un post su facebook - E’ inutile dire che il consorzio autostrade siciliano mi dovrà risarcire”.

La missione è stata comunque portata a termine, anche se la “botta” proprio non ci voleva dal momento che in questo periodo De Luca fa i conti con un problema alla colonna verticale.

Ha mantenuto comunque la schiena dritta e indossato la fascia tricolore alla cerimonia per l’intitolazione della rotonda tra via Castellana, via Leonardo da Vinci, via Luigi Sarullo e via Mauro De Mauro, alle "porte" di Borgo Nuovo a Palermo con tanto di omaggio floreale e benedizione dei sacerdoti dell'istituto padre Annibale Maria di Francia. Presente all'incontro anche il deputato Vincenzo Figuccia.

Non pochi i curiosi che si sono chiesti come mai non c’era il sindaco di Palermo ma quello di Messina. L'arcano lo hanno spiegato a PalermoToday: De Luca è un devoto di Padre Annibale Maria di Francia, santo nato a Messina nel 1851 da una nobile famiglia e morto il 1 giugno 1927 sempre nella città dello Stretto. Padre Annibale è stato il fondatore delle congregazioni dei rogazionisti del Cuore di Gesù e delle figlie del Divino Zelo. Fu Don Luigi Orione a intentare la sua causa di canonizzazione, riconoscendolo già lui stesso come l’apostolo della preghiera per le vocazioni, il padre degli orfani e dei poveri.

Proclamato santo nel 2004 da Giovanni Paolo II, la sua opera apostolica, cominciata nel quartiere Avignone, continuata oggi nel mondo intero. Fu proprio in quel quartiere, che iniziò gli Orfanotrofi Antoniani (nel 1882 quello femminile, nel 1883 quello maschile) per accogliere e formare la gioventù più bisognosa affiancato da collaboratori e volontari. Nel 1887, gli orfanotrofi antoniani sorti a Messina, cominciarono diffondersi in tutta Italia. Dieci anni dopo venne fondato l’ordine dei Rogazionisti.

Lo stesso termine, rogazionisti, contiene in sé tutto il significato dell’impegno dell’ordine. Deriva dal latino “rogate”, ovvero “pregate”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

De Luca inaugura a Palermo la rotonda dei Padri rogazionisti

MessinaToday è in caricamento