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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca Lipari

Incendio a Stromboli, le lacrime di Ambra: inchiesta in corso tra esposti e interrogazioni

La procura di Barcellona ha raccolto le prime testimonianze, il sindaco Giorgianni ha richiesto lo stato di calamità mentre Federalberghi e il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, componente della commissione di vigilanza Rai, chiedono chiarezza sulla vicenda. L'attrice: "Non è stata una notte facile"

Il giorno dopo l'incendio Stromboli si presenta per metà nera: il 50% della macchia mediterranea dell'isola è andata bruciata in 18 ore. La procura di Barcellona Pozzo di Gotto indaga e sta raccogliendo le prime testimonianze. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per 24 ore di fila grazie al lavoro dei vigili del Fuoco di Messina e Lipari. La riserva naturale dove è iniziato il rogo è bruciata completamente. È stato fondamentale l'intervento della cittadinanza che si è impegnata al massimo per contenere le fiamme, oltre, ovviamente, a quello dei vigili del fuoco e dei volontari. Le fiamme sono state domate all'alba di ieri, ma poi in serata un secondo focolaio è tornato a bruciare. 

Incendio a Stromboli, Ambra Angiolini in lacrime

Ambra Angiolini con la voce rotta dal pianto ha raccontato a Repubblica: "Sono qui, con la gente dell’isola a dare una mano. Sul set in quel momento non c’ero ma, le assicuro, non è stata una notte facile". Sull'isola erano in corso le riprese della serie tv "Protezione Civile" con Ambra Angiolini. Era stato acceso un fuoco ma complice lo scirocco le fiamme in pochi istanti hanno iniziato a crescere fino a coinvolgere la vegetazione e poi le case. La corsa dei vigili del fuoco, Protezione civile, corpo forestale, carabinieri, capitaneria di porto e dei cittadini che hanno fatto di tutto per cercare di placare le fiamme. Ore e ore, tutti impegnati nello spegnere il fuoco. Una tragedia per la quale adesso tutti chiedono risposte, in primis il sindaco Marco Giorgianni.

"È un miracolo che non ci siano stati vittime e feriti viste le dimensioni dell’incendio e se non ci fossero stati gli strombolani qui non si sarebbe salvata neanche una casa", ha affermato il sindaco che continua a chiedere spiegazioni. Cosa sia successo veramente lo potrà dire solo l'inchiesta aperta dal procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto Giuseppe Adornato, anche se pare abbastanza evidente che qualcuno della troupe avrebbe acceso un fuoco senza tener conto delle condizioni meteo e della conformazione territoriale dell'isola. Gli isolani si sono armati di secchi e hanno cercato di salvare le loro case da soli, fin da subito. A Stromboli non c'è un presidio fisso dei vigili del fuoco e così gli strombolani hanno preso l'acqua dalle loro cisterne.

Sulla vicenda il regista, Marco Pontecorvo, ha preferito dire poco. Ieri è stato ascoltato insieme alla troupe dai carabinieri: "Sono distrutto, devastato, angosciato. Non erano in atto riprese ma solo la preparazione per la scena da girare poco dopo. Scena che esisteva sulla sceneggiatura ed era prevista nella maniera in cui la stavamo approntando per quella giornata come da nostro ordine del giorno. Devo ancora ricostruire quello che è successo perché ero sul set ma distante. So che il vento cambiava direzione continuamente e quando, con il buio, i Canadair ci hanno abbandonato senza riuscire a spegnere le fiamme, ci siamo trovati in un incubo".

Nessuno ammette colpevolezza, la Rai si ritiene estranea da ogni responsabilità e chiede che venga fatta chiarezza sull'accaduto, mentre la casa di produzione, 11 marzo, spiega: "Tutti i necessari permessi ed autorizzazioni erano stati acquisiti e la realizzazione di ogni scena affidata a professionisti di sicura esperienza e competenza, l’accaduto è dovuto al caso e all’imprevedibilità". Quello che doveva essere un fuocherello di scena sembrerebbe però non esser stato autorizzato da nessuno, non dal sindaco, non dai vigili del fuoco che precisano: "Non era stato dato ancora il nullaosta".

Esposti e interrogazioni

"Accertamenti e risarcimenti per il folle incendio che ha devastato l'isola di Stromboli": è la richiesta avanzata da Federalberghi Isole Eolie in una nota/esposto inviata al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al sindaco di Lipari, alla Protezione Civile, all'assessorato e al Dipartimento regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, al prefetto di Messina, ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco.  Federalberghi pone l'accento sugli "ingenti danni materiali e immateriali a carico della comunità, i rischi corsi dall'eroica popolazione per domare l'incendio, lo sconforto, la rabbia e la tristezza provocati negli abitanti di Stromboli, ma anche nel resto dell'arcipelago eoliano e nei visitatori nazionali e internazionali". La richiesta, a istituzioni e forze dell'ordine, è "di attivarsi senza indugio per accertare eventuali quanto purtroppo evidenti responsabilità; favorire le forze dell'ordine nell'accertamento di dette responsabilità; avviare una puntuale ricognizione dei danni subiti; porre in essere ogni forma di risarcimento compatibile e necessario e rifondere gli strombolani dei danni materiali ed immateriali subiti; porre in essere ogni azione di rinaturalizzazione delle aree interessate dall'incendio così come ogni altra iniziativa volta a compensare il grave danno ambientale arrecato; attivare ogni strumento di gestione del territorio teso al recupero, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente degradato a causa dell'incendio anche con l'intento di evitare che un simile episodio abbia a ripetersi".   

"Si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministero intenda prendere per verificare che tipo di autorizzazioni siano state richieste ai vigili del fuoco dalla società di produzione della fiction, di cui sono in corso le riprese a Stromboli. Se una eventuale autorizzazione ad appiccare un rogo per ragioni cinematografiche e televisive sia compatibile con il divieto in vigore a Stromboli di accendere fuochi nelle giornate calde e particolarmente ventilate". È quanto chiede il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un'interrogazione alla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, pubblicata sulla sua pagina Facebook, in merito all'incendio nato durante le riprese di una fiction. "Nell'isola di Stromboli, come in tutte le Eolie - scrive Anzaldi nelle premesse dell'interrogazione - è 'vietata l'accensione di fuochi nelle giornate calde e particolarmente ventilate'. In un comunicato stampa, il Comando generale dei vigili del fuoco ha dichiarato: 'Rispetto alle notizie della presenza di una squadra dei vigili del fuoco sul posto al momento dell'incendio, in concomitanza della lavorazione di una fiction cinematografica, si precisa che il personale inviato per la relativa assistenza non era sul luogo delle riprese in quanto non era ancora stato dato il nulla osta all'inizio delle attività'. Dalla nota del Comando generale dei vigili del fuoco si desume che ci fosse del personale inviato per l'assistenza alle riprese, non ancora arrivato sul posto ma comunque presente sull'isola per dare il nulla osta all'inizio delle attività."

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