Lunedì, 20 Settembre 2021
Incendi

Risanamento, l'attacco di FdI: “Tragedia sfiorata tra le baracche di Camaro, De Luca venga a cantare qui”

Gioveni e Cacciotto chiedono un incontro urgente col prefetto. "Se Amministrazione, MessinaServizi e Arisme stanno aspettando che si consumi una immane tragedia prima di intervenire, che lo dicano una volta per tutte”

Ancora un incendio fra le baracche di Camaro Sottomontagna. Una bomba ad orologeria che rappresenta una minaccia per i residenti.

Lo denunciano i consiglieri Libero Gioveni (Consiglio Comunale) e Alessandro Cacciotto (terza Municipalità) che hanno chiesto un incontro al prefetto, Cosima Di Stani, commissario straordinario per il Risanamento, invitandola a recarsi sui luoghi per rendersi conto di persona che “definire Camaro Sottomontagna un autentico inferno ambientalenon è affatto esagerazione o eresia, ma piuttosto l'immagine fedele di una triste, sconsolante e vergognosa realtà”.

I due consiglieri hanno documentato l’ennesimo intervento dei vigili del fuoco con immagini che danno contezza del rischio (accanto alla baracca incendiata, ve ne sono altre abitate).

Duro l’attacco all’amministrazione. "Se Amministrazione, MessinaServizi, Arisme (e chi più ne ha più ne metta) stanno aspettando che a Camaro Sottomontagna si consumi una immane tragedia prima di intervenire, che lo dicano una volta per tutte – si legge in una nota -  così ci pensiamo noi a comunicare ai terrorizzati ed esasperati residenti che vengono lambiti continuamente dalle fiamme, di farsene una ragione e di iniziare a pregare affinché qualche entità celestiale li preservi da una morte sicura!".

Gioveni e Cacciotto considerano “inaccettabile l’immobilismo da parte di chi, quanto meno, in questa fase precedente al definitivo sbaraccamento dell'area liberata 3 anni fa, avrebbe dovuto salvare il salvabile".

“Chiediamo da mesi inutilmente quasi al "mondo intero" (ivi compreso il prefetto) - proseguono i due consiglieri - di dare assoluta priorità a questa zona, oltre al fatto che è stata la prima ad essere stata liberata, anche per l'elevato rischi incendi che si verificano ormai quasi con cadenza settimanale per la presenza di quintali di rifiuti e materiali nocivi all'interno delle baracche vuote, che peraltro stanno sempre più pregiudicando anche le condizioni igienico-sanitarie dei residenti delle abitazioni limitrofe alla baraccopoli. Chiediamo da mesi – insistono - di bonificare l'area nelle more dello sbaraccamento, per il quale non riusciamo ancora a comprendere il perché questa zona lo debba ancora attendere rispetto ad altre zone dove invece non insistono abitazioni vicine. Non possiamo accettare - chiosano ancora Gioveni e Cacciotto - di assistere a un rimpallo di responsabilità fra Arisme, Comune e MessinaServizi, con quest'ultima che si è soltanto limitata nei giorni scorsi a togliere qualche sacchetto dei rifiuti dal perimetro della baraccopoli, ma nulla più, facendosi forte dell'alibi di non essere stata ancora autorizzata ad intervenire in un'area di proprietà di Arisme.. Cosa aspetta allora (e ancora) il "sindaco artista" ad emettere un'ordinanza per Camaro Sottomontagna anziché immortalarsi sulla sua pagina facebook davanti alla via Cicerone annunciando per questa strada l'emissione di un'ordinanza solo per tagliarci qualche filo d'erba? Venga piuttosto a constatare con i suoi occhi l’inferno che regna a Sottomontagna, magari, chissà, facendo ascoltare qualche suo brano musicale a chi rischia la vita tutti i santi giorni e vedrà quanti saranno ad applaudire la sua performance canora”.

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