Lunedì, 18 Ottobre 2021

VIDEO | Vigili del fuoco in volo sulle aree devastate, Musumeci chiede lo stato d'emergenza nazionale

Oggi la richiesta del governatore che ieri ha incontrato anche i sindaci di Mistretta e Nicosia e Castel di Lucio dove la situazione è più critica. Quattrocento gli interventi effettuati alle 14 dai vigili del fuoco nel Sud Italia per gli incendi boschivi

Quattrocento gli interventi effettuati alle 14 dai vigili del fuoco nel Sud Italia per gli incendi boschivi, 100 in Calabria e in Sicilia. Impegnati 14 Canadair della flotta area del Corpo nazionale e 5 elicotteri.

In Sicilia mezzi aerei e squadre a terra sono impegnate sui monti delle Madonie. Nella clip la ricognizione aerea effettuata dall’elicottero AW139 dei vigili del fuoco sulle aree percorse dal fuoco sui monti delle Madonie e nella zona di Castel di Lucio.

Ieri pomeriggio nelle aree devastate dagli incendi, anche il sopralluogo del presidente della Regione Nello Musumeci.

A bordo di un elicottero della Polizia di Stato, il governatore ha sorvolato le aree delle Madonie e dei Nebrodi interessate dai roghi per rendersi conto direttamente dei danni causati dalle fiamme. Musumeci, insieme con il capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, al dirigente generale del dipartimento regionale dell'Agricoltura Dario Cartabellotta e al dirigente generale del dipartimento dello Sviluppo rurale Mario Candore, nella Sala polifunzionale del Comune di Gangi, ha incontrato i sindaci di Castel di Lucio, Mistretta e Nicosia.

Oggi sarà deliberata la richiesta dello stato di emergenza nazionale. “Speriamo che da Roma arrivino segnali positivi – ha detto Musumeci - Noi, intanto, attraverso il bilancio regionale, stiamo approntando le risorse per fare fronte alle prime spese necessarie affinché gli agricoltori possano riprendere la loro attività".

Nei giorni scorsi, infatti, il governo siciliano, nel corso di una seduta straordinaria della Giunta, ha deliberato lo 'stato di crisi e di emergenza' per sei mesi a causa dei gravi incendi verificatisi già dalla fine di luglio e del permanente rischio per le prossime settimane, dovuto all'eccezionale situazione meteo climatica presente nell'Isola.

Un provvedimento adottato in applicazione della legge regionale 13 del 2020. In particolare nelle ultime settimane, la Sicilia è stata interessata da un'eccezionale ondata di incendi, centinaia di roghi nei boschi, nelle campagne incolte e in aree urbane che hanno prodotto gravi danni al patrimonio boschivo, all'agricoltura, all'allevamento e a edifici civili, rurali e industriali. Le alte temperature, previste anche nei prossimi 10-15 giorni possono produrre condizioni estremamente favorevoli per l'innesco e la propagazione di altri incendi. Da qui il provvedimento deliberato, con urgenza, dalla Giunta regionale. Una stima completa di tutti i costi relativi agli interventi improcrastinabili per il ripristino delle condizioni di sicurezza, il ritorno alla normalità e la riduzione del rischio è ancora in corso e si attendono da parte delle varie amministrazioni interessate valutazioni più complete sui costi dei primi interventi e sui danni alle infrastrutture. Proprio a seguito della dichiarazione dello "stato di crisi e di emergenza", il governo Musumeci è potuto intervenire a sostegno delle aziende zootecniche per fronteggiare le più urgenti necessità legate alla sopravvivenza del bestiame. Per accedere al beneficio gli allevatori dovranno dichiarare alla Protezione civile siciliana (secondo i dettagli che saranno resi noti nell'avviso pubblico) la superficie a pascolo andata in fiamme, lo stoccaggio di fieno distrutto e il numero di capi detenuti. Saranno ristorate anche le spese necessarie al ripristino delle recinzioni delle aree destinate a pascolo. Dopo una rapida verifica dell'Ispettorato agrario competente (che dovrà avvenire entro 24 ore), la Protezione civile provvederà ad accreditare la somma necessaria.

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