"Sono distrutto", l'ex sindaco di Milazzo Italiano affetto da Covid è tra gli indagati per presunti brogli elettorali

Il consigliere comunale sotto inchiesta della procura che ha acceso i riflettori sulle elezioni regionali del 2017. Non commenta le accuse ma invita i cittadini a rispettare le norme di prevenzione dal contagio

L'ex sindaco e consigliere comunale di Milazzo Lorenzo Italiano

"Sono emotivamente distrutto": poche parole dall'ex sindaco di Milazzo e attuale consigliere comunale Lorenzo Italiano che dal 23 dicembre è in isolamento domiciliare affetto, anche lui, da coronavirus. Italiano che risulta tra gli indagati della procura di Messina su presunti brogli alle elezioni regionali del 2017 non commenta l'inchiesta che vede accusati anche il sindaco di Messina, Cateno De Luca, l'ex consigliere provinciale Roberto Carlo Cerreti, entrambi solo per abuso di ufficio sulle nomine all'azienda meridionale acque, l'ex parlamentare regionale Santo Catalano, il sindaco di Fondachelli Fantina Marco Pettinato, il padre Francesco, già sindaco del centro montano, la candidata a sindaco alle ultime amministrative Maria Pamela Corrente, Armando Buccheri, Carmelo Fascetto, Francesco Salmeri, i messinesi Placido Smedile, Davide Lo Turco e Giuseppa Zangla, il pattese Enrico Talamo.

Elezioni regionali 2017, inchiesta in corso

Italiano: "Dico soltanto a tutti i cittadini di rispettare le regole di prevenzione dal coronavirus perché questa patologie ti distrugge, sono senza forze, questo virus ti distrugge l'anima...". Secondo quanto si apprende la procura sta vagliando intercettazioni telefoniche prima delle votazioni che portarono nel 2017 all'elezione del parlamento siciliano. Tre le accuse a vario titolo abuso d'ufficio, falso, minacce aggravate dal metodo mafioso in un’inchiesta aperta nel 2018 e ancora non conclusa. 

Nomine Amam, Cateno De Luca indagato e interrogato in procura

"Mi trovo costretto a precisare che le vicende giudiziarie apparse stamani sulla stampa e che mi accostano a presunti brogli elettorali non sono vere e non riguardano la mia persona - sostiene De Luca - fatti, tra l'altro, che non sono connessi all'interrogatorio che ho sostenuto lo scorso 29 dicembre in Procura, che riguardava una nomina fatta da me all'Amam per una presunta violazione della parità di genere. E' grave che questo episodio venga accostato a brogli elettorali avvenuti durante le ultime elezioni regionali". Sulla vicenda fa alcune precisazioni anche l'avvocato Carlo Taormina legale di De Luca che spiega: "Il sindaco è accusato solo di aver, il 27 luglio 2018, scelto i componenti del consiglio di amministrazione dell'Amam senza rispettare il principio delle 'quote rosa' per il quale era necessario nominare almeno una donna, in particolare nominando un componente in sostituzione di un componente di genere femminile individuato nel rispetto del principio della parità di genere e cioè dell'architetta Bonasera. La documentazione prodotta ed acquisita dalla magistratura inquirente ha dimostrato che l'architetta Bonasera aveva presentato domanda solo l'anno successivo, quando fu effettivamente nominata dal sindaco nel nuovo consiglio di amministrazione Amam, ricostituitosi dopo il suo scioglimento. La diversa opinione della procura di Messina è stata determinata dalla falsificazione di un atto pubblico."

Ore 13:07// Inserimento precisazione sulle accuse a Cateno De Luca e Roberto Cerreti indagati solo per abuso di ufficio e non per presunti brogli elettorali


 

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