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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Cronaca Letojanni

Omicidio a Letojanni, il 18enne respinge le accuse. Il legale: "E' scappato per paura, con la vittima nessun contatto"

Parla l'avvocato del ragazzo fermato per l'accoltellamento del netturbino ucciso nella sua casa di contrada Baglio. “Il mio assistito si trovava nello stabile perché aveva passato la notte con amici dopo aver lavorato fino a tardi"

Respinge ogni accusa il 18enne fermato per l'omicidio che ieri mattina ha sconvolto Letojanni. Il giovane tunisino, nato a Taormina, è stato il primo ad essere sospettato dai carabinieri che lo hanno fermato - con una ferita di arma da taglio sulla mano, ancora sanguinante - subito dopo il delitto del 56enne Massimo Canfora, il netturbino ucciso con un coltello da cucina nella sua casa di contrada Baglio.

I carabinieri hanno trovato a casa del giovane anche alcuni indumenti sporchi di sangue, che sono stati sottoposti a sequestro per le successive analisi di laboratorio, compatibili on quelli da lui indossati nel momento in cui è stato ripreso dalle telecamere poste in prossimità della scena del crimine.

Tutti elementi che hanno portato il pm Alessandro Liprino a firmare il provvedimento di fermo che dovrà essere convalidato dal gip, dopo una lunga giornata di interrogatori e perquisizioni che riguardano anche altre persone, due in particolare, vicini di casa della vittima trovata nuda in una pozza di sangue e che - nella ricostruzione degli inquirenti - ha aperto volontariamente la porta a chi lo ha poi colpito con diverse coltellate.

“Il mio assistito si trovava di sicuro nello stabile dove aveva passato la notte dopo aver lavorato fino a tardi come cameriere. Era ospite di altre persone, ma ha escluso categoricamente di aver mai avuto a che fare con la vittima - spiega a MessinaToday l'avvocato Giuseppe Marino che difende B.F. - Mi è stato chiesto anche se ci potevano essere implicazioni di carattere sessuale con la vittima perchè fra le ipotesi circolate è che  Canfora possa essere stato ucciso al culmine di una lite per un tentativo di rapina o incontro a scopo sessuale finito male, ma il mio assistito ha escluso di conoscerlo, ha detto di non aver mai avuto alcun tipo di rapporto con lui e ha saputo rispondere punto per punto anche sulla ferita alla mano, ma non è possibile in questo momento entrare nel merito perchè riferirei su atti coperti da segreto istruttorio".

“Il giovane – prosegue l’avvocato – è un bravo ragazzo, 18 anni appena compiuti il 5 agosto, lavora come cameriere in un locale a Letojanni e prima ancora a Taormina, non ha precedenti e ha due genitori che lo seguono e sono impegnati anche loro nella ristorazione. Per non compromettere le indagini non posso dare ulteriori indicazioni ma se è scappato, probabilmente, è stato solo per non essere coinvolto in una vicenda in cui dice di non entrarci nulla. Siamo certi – conclude l’avvocato – che gli ulteriori accertamenti portino a confermare le sue dichiarazioni".

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