Incidenti stradali Pace del Mela

“Non si può continuare a morire per colpa di una strada maledetta", dolore e rabbia per la morte del 16enne Peppe Carauddo

L'incidente mortale a Milazzo che ha scosso l’intera comunità di Pace del Mela. Il sindaco ha già annunciato il lutto cittadino mentre l’ex consigliera comunale Angela Bianchetti si è messa in moto per aiutare con una raccolta fondi

Sarà disposta questa settimana l’autopsia del giovane Peppe Carauddo, il 16enne di Pace del Mela strappato alla vita ieri a soli 16 anni mentre andava al lavoro nella vicina Milazzo.

Una tragedia che ha scosso l’intera comunità che si è stretta attorno alla famiglia. Il sindaco Mario La Malfa ha già annunciato che proclamerà il lutto cittadino mentre l’ex consigliera comunale Angela Bianchetti si è messa in moto per aiutare con una raccolta fondi.

“Un ragazzo d’oro, lontano dagli schemi di tanti giovani di oggi che sembrano vivere solo sui social – è il ricordo di Angela Bianchetti a MessinaToday – tanto che non ci sono neanche foto sue recenti su instagram come amano fare tanti della sua età. Per noi è una tragedia inspiegabile e insopportabile. Peppe era figlio unico, dopo la scuola si era messo in testa di dare una mano in famiglia con un lavoretto stagionale. Un ragazzo attento e responsabile, portava sempre il casco e un crocifisso al collo".

Purtropppo non sono bastati a salvare la vita al piccolo Carauddo che frequentava l’industriale a Milazzo. Oggi, lo ricordano con affetto anche i suoi professori delle medie, la scuola a pochi passi da casa, dove lascia il ricordo indelebile di un “alunno amorevole, affettuoso, sempre disponibile ad aiutare gli altri”, scrive sui social il docente Peppino Certo. “Il tuo dolce sorriso resterà sempre impresso nella mia mente”.

Peppe Carauddo era a bordo della del suo scooter Sh 125 quando per cause che sono ancora in corso di accertamento si è schiantato contro un albero intorno alle 6 del mattino in contrada Mangiavacca subito dopo una curva in via Madonna col Boschetto, la strada che da Archi porta a Parco. La stessa curva dove in passato si sono registrati altri terribili incidenti, anche mortali. E sui social non sono state pochi i commenti che mettono in evidenza come “non si può continuare a morire per colpa di una strada maledetta piena di buchi, dissestata da una vita”.

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