Le reazioni

"Tragedia immane, potenziare impegno per la sicurezza", cordoglio e reazioni dopo la strage nel torinese

Il segretario generale della Cisl Antonino Alibrandi a nome della Cisl di Messina dopo l’incidente sul lavoro avvenuto questa notte: "Troppe falle pesano sul futuro dei lavoratori". Ivan Tripodi (Uil): "Rilanciamo con forza la necessità di fermare questa mattanza quotidiana"

"Attoniti e sconvolti per il gravissimo incidente sul lavoro in cui hanno perso la vita cinque operai a Brandizzo, nel torinese, tra cui il giovanissimo Kevin Laganà, figlio della nostra terra  (qui i nomi delle vittime). Ci stringiamo attorno alle famiglie ed in particolare a quella dell’operaio di Messina”.

Sono le parole di cordoglio espresse dal segretario generale Antonino Alibrandi a nome della Cisl di Messina dopo l’incidente sul lavoro avvenuto questa notte nel torinese.

«Saranno le indagini a chiarire la dinamica – afferma Alibrandi – ma noi ci sentiamo di rilanciare ancora una volta un appello ad un maggior impegno sul fronte della sicurezza sul lavoro che anche nel nostro territorio mostra troppe falle che pesano sul futuro dei lavoratori. È una emergenza nazionale e va potenziata attraverso controlli, formazione e un coordinamento sinergico fra tutti coloro che hanno responsabilità sulla salute e sulla vita dei lavoratori».

“L’inaccettabile mattanza di innocenti lavoratori caduti sul lavoro non si ferma e prosegue drammaticamente senza sosta. La morte di cinque operai travolti a Brandizzo da un treno che percorreva la linea Torino-Milano è inaccettabile e pone sempre più il tema della sicurezza sul lavoro come emergenza democratica per il nostro Paese nei confronti della quale è inammissibile il costante silenzio delle Istituzioni che viene sistematicamente squarciato soltanto per le espressioni di cordoglio successive alle innumerevoli tragedie sul lavoro", è il commento di Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina. "In tal senso, in un quadro di grande dolore e disperazione per quanto avvenuto la notte scorsa a Brandizzo, dobbiamo registrare che tra le cinque vittime innocenti di quest’ennesima strage vi è il giovanissimo lavoratore Kevin Laganà, operaio ventiduenne di Messina. In questo momento di enorme sofferenza desideriamo rivolgere alla famiglia Laganà la più profonda vicinanza e solidarietà della Uil Messina per una tragedia che scuote profondamente tutte le coscienze. Pertanto, non possiamo rassegnarci e rilanciamo con forza la necessità di fermare questa mattanza quotidiana di sfortunati lavoratori innocenti”, conclude.

“Ci stringiamo alla famiglia del giovane lavoratore Kevin Laganà e ai familiari delle altre vittime di un’inaccettabile strage sul lavoro”, il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti, esprime il cordoglio del sindacato per la morte dei cinque operai travolti da un treno.  “Un cordoglio che ancora una volta si unisce alla rabbia più profonda – dice Patti -, perché la sicurezza sul lavoro continua ad essere una grave emergenza in tutto il territorio nazionale, con la provincia di Messina che ha un triste primato regionale. La tragedia della scorsa notte con altri lavoratori che piangiamo scuote tutti, non si può continuare a morire sul lavoro”.

La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio degli inquirenti, ma sarebbe chiara, mentre non lo sono le cause della sciagura. Si può ipotizzare un errore di comunicazione - scrive Today.it -  ma le indagini sono solo all'inizio. Secondo la polizia ferroviaria non ci sono dubbi: il treno è arrivato quando nessuno se lo aspettava, è piombato sul gruppo di lavoratori e li ha travolti alle spalle. La Procura di Ivrea ha aperto un'inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo plurimo contro ignoti. Com'è possibile che i sistemi di sicurezza non abbiano evitato questa tragedia? Una domanda per ora senza risposta. Un intoppo nelle comunicazioni che precedono gli interventi di manutenzione potrebbe spiegare come mai operai e treno si siano trovati nello stesso posto e allo stesso momento sulle rotaie. Pare accertato che chi conduceva il treno non sapesse della presenza degli operai al lavoro in quel tratto. I magistrati cercheranno quindi di capire se c'è stato un qualche errore di comunicazione, e di che tipologia, sui tempi degli interventi.

Intanto mentre è ancora in corso il sopralluogo degli inquirenti, è stato ultimato poco fa il recupero dei resti delle vittime che ora vengono portate alla camera mortuaria dell'ospedale di Chivasso a disposizione dell'autorità giudiziaria.

All'ingresso della stazione un mazzo di margherite gialle posato da una residente di Brandizzo con un bigliettino che dà voce al dolore di una intera nazione: "Rispetto per le vittime del lavoro onesto".

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