Scuola, incontro tra organizzazioni sindacali e neodirigente ambito territoriale per fare il punto della situazione i

Cardillo: "Oltre l’emergenza Covid, istituti alle prese con la gestione del personale. Un migliaio i messinesi che sperano nel trasferimento in provincia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Il primo approccio, per conoscersi e puntualizzare alcuni aspetti tecnici, soprattutto sull’esigenza di dare un’impronta di uniformità alla valutazione delle circa 22mila istanze pervenute all’Ambito territoriale messinese da parte degli aspiranti all'inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze. È servito a questo l’incontro in videoconferenza tra i sindacati del settore scuola e la neo Dirigente dell’Ambito VIII di Messina, la dr.ssa Ornella Riccio, insediatasi appena all’inizio del mese.

Le procedure sulle supplenze sono state demandate agli istituti scolastici con un ulteriore carico di lavoro in un momento così intenso di attività propedeutiche all’avvio del nuovo anno scolastico sul versante del personale come, ad esempio, quelle delle utilizzazioni/assegnazioni provvisorie, immissioni in ruolo, determinazioni delle deroghe dei posti di sostegno.

"Non esistono soltanto le criticità legate al Covid – afferma il Segretario della Cisl Scuola Messina Carmelo Cardillo – a queste, si deve aggiungere l’atavico tema legato al lavoro fuori dal proprio territorio e lontano dai propri affetti. Infatti, sono oltre mille i docenti titolari in giro per l’Italia che aspettano con ansia i risultati delle complesse operazioni di accertamento e valutazione dei titoli legati alla mobilità annuale in carico all’Ambito Territoriale messinese. In particolare – aggiunge Cardillo - per la scuola secondaria di I grado e II grado rispettivamente 358 e 627, oltre quelli di infanzia e primaria. Purtroppo, non tutti troveranno posto in questa provincia".

Ma la fame di lavoro viene testimoniata anche dalle 22mila istanze pervenute all’Ambito Territoriale di Messina per essere inseriti tra gli “aspiranti precari” in cerca di supplenza. "E tanti messinesi, ovviamente – sottolinea Cardillo - hanno rivolto le rispettive istanze al nord…"

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