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Cronaca Mazzarrà Sant'Andrea

Chiusura indagini per reati ambientali e progetto di risanamento stoppato a Mazzarrà, il sindaco: "Chi finanzierà i lavori?"

Con il primo cittadino del comune tirrenico analisi a 360 gradi dopo le ultime notizie sull'inchiesta della procura e il piano del nuovo Polo rifiuti con la bonifica delle aree fermato dall'assessorato regionale

Da un lato sotto indagine per la mancata messa in sicurezza della discarica di contrada Zuppà a Mazzarrà Sant'Andrea dall'altro lo stop al progetto per il nuovo Polo dei rifiuti arrivato dalla Regione che prevedeva anche la bonifica a cura del soggetto proponente. Il sindaco di Mazzarrà Sant'Andrea Carmelo Pietrafitta fa il punto sul presente di quello che resta dell'area dove per ventanni circa sono stati smaltiti i rifiuti di tutta la provincia e che vedono la procura di Messina chiudere le indagini preliminari con accuse di reati ambientali per tutti coloro (ex sindaci ed ex vertici della Tirrenoambiente che avevano la gestione del sito rifiuti) che dovevano evitare che quella porzione di territorio si trasformasse in una bomba ecologica. Nel 2019 la notizia che la Regione aveva finanziato con due milioni e mezzo di euro la bonifica (era in sella la giunta Musumeci e assessore all'Ambiente Alberto Pierobon) perché nella struttura si erano verificati diversi problemi, Interventi realizzati ma erano solo tampone per evitare che i rifiuti scendessero a valle. Serviva un progetto più ampio di risanamento ambientale che è stato adesso fermato dalla Regione. A quanto pare non è stato fornito lo studio sul dissesto idrogeologico della zona. 

La discarica di contrada Zuppà più volte negli ultimi 20 anni è stata sotto attenzione della magistratura con sequestri e inchieste. Ma ancora oggi il sito non è stato messo in sicurezza. 

"L'accusa nei miei confronti di fatto è di non aver messo in sicurezza la discarica ma io da sindaco non sono competente su questo fronte perché le competenze sono di Stato e Regione - afferma Pietrafitta - sullo stop della Regione al progetto del Polo rifiuti esprimo disappunto per quanto si evince dal decreto firmato, in modo anomalo, esclusivamente dall’assessore regionale Elena Pagana, sotto la sua responsabilità, senza che lo stesso sia accompagnato dalle firme dei tecnici. Al termine del confronto, che avverrà in maniera congiunta - continua il primo cittadino di Mazzarrà - prenderemo una decisione unitaria che sarà nostra cura portare a conoscenza in primis delle comunità che rappresentiamo e che è nostro dovere tutelare sotto qualunque aspetto. Ricordo a me stesso che questa amministrazione comunale di Mazzarrà Sant’Andrea ha sempre messo in primo piano, battendosi in ogni sede, e come del resto si può evincere dalla nota n. 9576 del 07 dicembre 2023 l’aspetto relativo alla messa in sicurezza della discarica di Contrada Zuppà, imprescindibile e fondamentale come viene peraltro riconosciuto nello stesso decreto assessoriale. La messa in funzione dei due impianti, da sempre sollecitata dal sottoscritto, è pertanto necessaria a beneficio del territorio e delle popolazioni. La prima domanda fra tutte quelle che mi vengono da porre è semplicemente: chi finanzierà adesso la realizzazione di questi impianti?". 

L'associazione “Piero Angela” si è invece dichiarata soddisfatta del decreto assessoriale con cui è stato annullato di fatto il parere di compatibilità ambientale del “progetto di un polo impiantistico per la produzione di biometano e compost di qualità, per il recupero di materia del trattamento di rifiuti urbani, con inclusione e adeguamento delle strutture esistenti, comprese le opere connesse, da realizzare a Mazzarrà. 

Nel marzo 2023 l'assessorato regionale del Territorio e dell'Ambiente aveva rilasciato l'Autorizzazione Integrale Ambientale dando il via libera al progetto proposto dalla Srr “Messina Provincia.. Sarebbe sorto l'impianto più grande del Centro Sud.

Il progetto comprendeva l'integrazione delle strutture esistenti con i lavori di messa in sicurezza del sito di Zuppà per una completa riabilitazione ambientale dell'area. Era prevista anche l'attivazione dell'impianto di recupero energetico del biogas della discarica. 

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