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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Giostra / Viadotto Ritiro

Morte Salvatore Ada, inquirenti e consulenti tornano sul luogo della tragedia

Continuano le indagini sull'incidente ai piedi del viadotto Ritiro dello scorso ottobre. Svolti accertamenti tecnici irripetibili da parte della Procura

Proseguono le indagini per chiarire con esattezza perché è morto Salvatore Ada, vittima lo scorso ottobre di un incidente ai piedi del viadotto Ritiro. Ieri inquirenti e consulenti sono tornati sul luogo della tragedia per eseguire diversi accertamenti tecnici irripetibili così come disposto dal pm Francesco Lo Gerfo. 

Un'attività che ha tenuto impegnati per diverse ore circa quaranta tra investigatori e consulenti che hanno lavorato per conto della Procura e dei familiari dello sfortunato operaio. In particolare, sono stati eseguiti rilievi sui mezzi presenti nel cantiere, la misurazione della catena della gru oltre ad una numerosa documentazione fotografica.

Per la Procura ha lavorato l'ingegnere Di Cataldo insieme ai suoi collaboratori. Consulenti di parte gli ingegneri Della Rovere, Di Domenico, Di Pisa e Caruso. Rappresentata anche la Toto Costruzioni, titolare dell'appalto per la riqualificazione del viadotto. 

Al sopralluogo hanno partecipato anche gli avvocati Filippo Mangiapane e Vincenzina Colaci che assistono la moglie, la madre e una sorella di Ada. L'altra sorella è invece seguita dal legale Agostino Scaffidi.

Per la vicenda sono indagati, per atto dovuto, la società Toto Costruzioni, titolare dei lavori lungo il tratto autostradale dove è avvenuta la tragedia, e altri tre funzionari. Ad assistere l'azienda gli avvocati Morace, Trunfio e Manes.

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