Cronaca

Infermiere aggredito, la solidarietà: "Gli ospedali devono tornare a essere luoghi sicuri per pazienti e personale"

Ugl Salute e Utl-Ugl al fianco del dipendente, chiedono misure al Governo per sensibilizzare i cittadini al rispetto e al riconoscimento del lavoro degli operatori sanitari

“Sono ormai tristemente all’ordine del giorno le aggressioni nei confronti di operatori sanitari nei nostri ospedali e soprattutto nei pronto soccorso di tutta Italia. Purtroppo la Sicilia l’anno scorso è stata la prima regione per aggressioni subite dal personale sanitario e il trend non sembra invertirsi nel 2023". Con queste parole Ugl Salute e UTL -Ugl di Messina hanno espresso piena solidarietà all’infermiere vittima di un’aggressione al Pronto Soccorso del Policlinico di Messina.

"Ugl Salute ha avviato da tempo, in tutta Italia, una campagna di sensibilizzazione verso il tema della sicurezza degli operatori sanitari che è stato proposto in un recente incontro con il Ministro della Salute Schillaci - si legge nella nota firmata dal segretario provinciale di Ugl Salute Fabrizio Denaro e il Segretario dell’UTL Tonino Sciotto - Abbiamo chiesto inoltre al Governo di mettere in atto una campagna di sensibilizzazione sulle televisioni, radio e giornali nazionali che responsabilizzi i cittadini al rispetto e al riconoscimento del lavoro degli operatori sanitari. È chiaro che devono essere presi tutti i provvedimenti necessari, dal Ministero, dalla Regione e dai Manager delle singole aziende per garantire la massima serenità a chi quotidianamente svolge il proprio lavoro con impegno e dedizione  e far tornare gli ospedali luoghi sicuri per pazienti, familiari e lavoratori".

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