Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Inquinamento, gli ambientalisti: “Ennesimo regalo alla Raffineria di Milazzo, ai danni della Valle del Mela”

Secondo associazioni e comitati sono stae ammorbidite le disposizioni nel confronti del polo industriale. “Per prevenire incidenti come quello verificatosi nel 2018, è necessario dotare i serbatoi di doppi fondi ed aumentare i necessari controlli”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

A seguito dello sversamento in mare di gasolio contenuto all'interno di un serbatoio della Raffineria di Milazzo nel marzo del 2018, l'Ispra ha accertato la violazione di alcune prescrizioni da parte dell'industria, il Ministero ha diffidato la Raffineria ed è stato avviato, nel febbraio del 2019, il procedimento di riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. 

Durante l'iter la Raffineria di Milazzo ha dichiarato di poter installare i doppi fondi in tutti i serbatoi entro il 2026, precisamente 8-9 serbatoi ogni anno e di effettuare i necessari controlli annualmente.  

In sede ministeriale è accaduto l'ennesimo schiaffo ai danni di un territorio che paga pesantemente la presenza di un polo industriale. Il gruppo istruttore infatti ha deciso di prescrivere alla Raffineria di Milazzo l’installazione dei doppi fondi su 4 serbatoi ogni anno. In più i controlli acustici saranno effettuati ogni 5 anni. È stata altresì ammorbidita la prescrizione in merito l’impermeabilizzazione dei bacini di contenimento attorno ai serbatoi. 

Nel testo della diffida, inviata alla Raffineria di Milazzo, si legge chiaramente "di valutare e proporre eventuali ulteriori misure tecniche e gestionali rispetto a quelle già proposte, consistenti nella realizzazione dei doppi fondi in tempi più brevi di quelli previsti dal decreto di riesame dell’AIA e l’intensificazione del controllo con emissioni acustiche del fondo dei serbatoi a fondo singolo”. 

È assolutamente una decisione illogica ed irrazionale da parte del Ministero della Transizione Ecologica, della Regione Siciliana, della Città Metropolitana di Messina, dei Comuni di Milazzo e San Filippo del Mela, considerato l'iter, le diffide e le conseguenze ambientali. Il Ministero ed i componenti del gruppo istruttore non hanno altresì applicato quanto previsto nel testo della diffida. 

Per prevenire incidenti come quello verificatosi nel 2018, è necessario dotare i serbatoi di doppi fondi ed aumentare i necessari controlli. 

Forse i componenti del gruppo istruttore non hanno ben chiaro le conseguenze devastanti dal punto di vista ambientale e sanitario prodotte dallo sversamento nel sottosuolo e nelle falde di prodotti petroliferi. 

Da 2 anni a Milazzo è stata istituita l'area marina protetta Capo Milazzo e le conseguenze di uno sversamento in mare di prodotti idrocarburici possono essere devastanti per l'ecosistema marino e costiero che merita sempre più maggiore tutela. 

Le amministrazioni comunali di Merì, Monforte San Giorgio e Santa Lucia del Mela hanno deciso di impugnare il decreto di riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. Un grande gesto di responsabilità nei confronti dei territori a tutela anche delle generazioni future. Le associazioni annunciano che presenteranno, dinanzi al tribunale amministrativo, intervento ad adiuvandum a sostegno del ricorso presentato dai comuni.

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