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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Gazzi / Viale Gazzi

Morta l'insegnante colpita da trombosi, la famiglia: “Vaccino indispensabile ma si faccia chiarezza”

Non ce l'ha fatta Augusta Turiaco, insegnante di musica alla Mazzini Gallo. Aveva accusato malori seguiti - secondo la descrizione del legale - alla somministrazione dell'Astrazeneca. Sono stati donati gli organi

Augusta Turiaco non ce l'ha fatta. Per l'insegnante di 55 anni, docente di Musica alla scuola Mazzini-Gallo, è  morte al Policlinico universitario dov'era ricoverata in Rianimazione. L'11 marzo - secondo quanto spiegato dall'avvocato Daniela Agnello - aveva assunto il vaccino Astrazeneca all'hub in Fiera e come sottolineato era in ottime condizioni di salute, in assenza di patologie, allergie e controindicazioni. Dopo la somministrazione la donna aveva accusato febbre alta oltre 39° - aveva raccontato il legale - e fortissimi mal di testa. La sintomatologia del mal di testa è stata continua e incessante. 

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Sabato 20 marzo erano state effettuate delle analisi di laboratorio il cui risultato, consegnato il lunedì successivo, aveva evidenziato un quadro clinico preoccupante in quanto i valori indicavano la presenza di una trombosi e una grave trombocitopenia. Ricoverata d’urgenza al Policlinico e dalla tac con risonanza magnetica e dall’angiotac era risultato un quadro clinico di grave entità. Erano state evidenziate trombosi all’aorta iliaca, alla vena porta, alla giugulare, un’embolia polmonare ed una trombosi a livello encefalico. Era sopraggiunta un'emorragia cerebrale, la donna è stata anche sottoposta a due interventi chirurgici per tentare tutto il possibile. 

Augusta Turiaco era una persona straordinaria nella Sua normalità che ha trascorso la Sua vita prima tra le sale di concerto e poi tra i banchi di scuola come insegnante.  Cittadina e donna onesta, nelle scorse settimane si era sottoposta con entusiasmo alla campagna vaccinale, salvo poi vedersi coinvolta in un incubo che ha avuto purtroppo  esito infausto.

Lascia dietro di sé due figli, due genitori e due fratelli che si porteranno dietro il ricordo di una donna forte e presente, capace di far fronte con coraggio alle difficoltà della vita.

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Il ricordo della famiglia

La famiglia ringrazia di cuore l’encomiabile sforzo dei Medici del Policlinico di Messina che hanno seguito incessantemente la vicenda, facendo il possibile. La famiglia, nonostante le ombre emerse, sulle quali chiede comunque venga fatta luce, invita la cittadinanza a  non sottrarsi alla campagna vaccinale consapevole della sua importanza, considerate le contingenze pandemiche. Come estremo gesto d’amore, Augusta Turiaco aveva manifestato la volontà di donare i propri organi.  Il magistrato ha autorizzato l’espianto. Gli unici organi che sono stati donati sono stati i reni e le cornee. Tutto il resto del corpo era inutilizzabile ai fini della donazione, a causa della devastazione conseguente alla trombosi diffusa.

articolo aggiornato alle 7.30 del 31 marzo 2021// aggiunta dichiarazione della famiglia

 
 

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