Cronaca

“I medici insultano gli infermieri sul web”, è scontro fra i soccorritori del 118

Il presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche ha scritto a responsabili degli ospedali e Seus per segnalare la denuncia di un gruppo di iscritti. Camici bianchi e autisti soccorritori sotto accusa. E intanto è polemica sulla carenza di personale

Infermieri in servizio sulle ambulanze del 118 insultati sui social. Da chi? A quanto pare da medici e dagli autisti soccorritori che lavorano sui mezzi.  Dalla Centrale operativa 118 è arrivata una nota al Consiglio dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche e il presidente Antonio Trino ha scritto ai direttori dell'ospedale Papardo e dell'Asp ma anche al presidente dell'Ordine dei Medici e al responsabile Seus 118.

Trino scrive: "Stando a quanto leggiamo nella suddetta nota e nell’allegata documentazione riteniamo intollerabile che vengano scritte sui social certe affermazioni da parte di professionisti e comunque dipendenti pubblici o esercenti un pubblico servizio. L’esagerato utilizzo dei social sta diventando una vera e propria piaga, un luogo dove esternare le proprie lamentele, dimenticando che chi legge non sono solamente coloro i quali sarebbero i destinatari, ma anche i cittadini comuni, i quali, nella qualità di utenti, perdono fiducia nel servizio pubblico. Vorremmo ricordare che il reato di diffamazione a mezzo stampa è perseguito penalmente ed è esteso anche ai social, per cui invito, nell’interesse innanzitutto degli utenti che tutti noi tuteliamo a vario titolo nelle reciproche qualità, di intraprendere le azioni repressive di simili atteggiamenti nei confronti di chi li ha posti in essere".

Abbiamo chiesto una replica al presidente dell'Ordine dei medici Giacomo Caudo che dirà la sua quanto prima. 

I problemi degli infermieri in questi giorni non riguardano solo attacchi via web ma anche carenze di personale nei presidi sanitari pubblici e privati. Oggi la Funzione Pubblica Cgil ha scritto, tra gli altri, all'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza e al dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione Strategica Mario La Rocca segnalando carenze di infermieri e di Oss nelle aziende ospedaliere regionali e nelle Case di cura convenzionate. E' stato richiesto un incontro urgente.

"La causa - si legge nella nota - è da ricercarsi nelle linee guida 2015 che definiscono le dotazioni organiche, le quali prevedono degli indici di conversione, parametrati sul totale dei posti letto, insufficienti, anche se utilizzati al massimo previsto. L’assistenza sanitaria è basata su criteri che, oggettivamente, sono diametralmente opposti alla tendenza ragionieristica di stabilire i suddetti coefficienti. Detti criteri rispondono solo all’esigenza di una quadratura dei conti, in controtendenza rispetto alle tante esigenze assistenziali. Dopo il periodo di stallo dovuto alla mancata nomina dei vertici manageriali assistiamo ad annunci e comunicati stampa su concorsi e procedure assunzionali già definite ma mai avviate che ingenerano speranza fra i tanti giovani che attendono da tanti anni un lavoro stabile e non precario, Medesimo ragionamento vale per la Sanità Privata". 

Sul numero esiguo di infermieri erano intervenuti nei giorni scorsi anche Fp Cisl e Uil. "Un solo infermiere a fronte di 21 pazienti assistiti. Una situazione di estrema difficoltà che si è registrata in una nota clinica privata di Messina e che la Cisl Funzione Pubblica ha denunciato con una nota - a firma del responsabile sanità privata Giuseppe Nava e del delegato provinciale Giovanna Bicchieri - indirizzata al Direttore Uoc Ospedalità Privata Ue, al Responsabile Uos Accreditamento Istituzionale, al Direttore Generale Asp di Messina, e per conoscenza all’Assessore Regionale alla Salute e agli Organi di Stampa. Sul personale infermieristico – hanno ricordato Nava e Bicchieri - ricade il peso enorme di una professione che lo rende responsabile, malgrado incolpevole, degli eventuali inadempimenti contrattuali e deontologici. La situazione denunciata assume connotati ancora più drammatici nelle ore notturne quando gli infermieri in turno non sono coadiuvati da personale subalterno che cura gli aspetti tecnico alberghieri e devono essi stessi attendere a mansioni gravose fuori dalle loro competenze".

Uil Fpl e Fp Cgil erano intervenuti sulla grave carenza di personale infermieristico e Oss all’Irccs Neurolesi-Piemonte, Uil-Fpl e Funzione Pubblica Cgil avevano diffidato il direttore generale Vincenzo Barone a un corretto impiego delle risorse umane. 

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