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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

L'insularità entra nella Costituzione: "Una battaglia vinta da sardi e siciliani"

La Camera ha approvato all'unanimità la modifica dell'articolo 119 della Carta. L'obiettivo è favorire interventi specifici soprattutto nei trasporti e nelle infrastrutture per ridurre le disparità con altri territori del Paese. Musumeci: "Vivere in un'isola non dovrà più essere una maledizione o un problema, ma un'opportunità"

"La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità", da oggi l'articolo 119 della Costituzione ha un nuovo comma, che la Camera - con 412 voti a favore e nessuno contrario - ha approvato in seconda e definitiva lettura, dopo un percorso durato diversi anni e anche la raccolta di 200 mila firme. L'obiettivo è quello di ridurre e compensare tutte le difficoltà che si trovano ad affrontare le isole, a cominciare dalla Sicilia e dalla Sardegna, rispetto ad altri territori del Paese.

L'iniziativa era partita proprio dalla Sardegna, lanciata dall'avvocato Roberto Frongia, presidente dei Riformatori, deceduto a dicembre del 2020. L'idea ha trovato poi un riscontro trasversale a livello politico, ma anche all'interno di vari settori sociali. Naturalmente per il nuovo principio costituzionale avrà ora bisogno di procedimenti attuativi.

Per molti come ad esempio l'assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, "si ottiene il riconoscimento costituzionale degli svantaggi derivanti dall’insularità, la battaglia vinta da siciliani e sardi in Italia come in Europa". Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha dichiarato che "superare gli svantaggi derivanti dall'insularità diventano, da oggi, un impegno preciso per lo Stato, consacrato nella Costituzione. È una vittoria per tutti gli isolani d’Italia". E ha aggiunto: "Continueremo a lavorare, in sinergia con Bruxelles e Roma, affinché vivere su un’isola non sia più una maledizione o un problema, ma una straordinaria opportunità, in termini di dotazione infrastrutturale, servizi essenziali e qualità della vita. Voglio ringraziare il vicepresidente Gaetano Armao per avere sempre creduto a questo obiettivo e per averlo perseguito, per conto del governo regionale, con passione e tenacia".

I più importanti risvolti della modifica dell'articolo 119 si avranno nel settore dei trasporti (tenendo conto della presenza del mare con cui le isole devono necessariamente fare i conti), delle infrastrutture e anche dell'energia.

“Il riconoscimento costituzionale degli ‘svantaggi’ che comporta l’insularità e il conseguente impegno in capo alla Repubblica a rimuoverli, da oggi legge dello Stato anche con il voto favorevole di Forza Italia, fa compiere un notevole balzo in avanti al nostro sistema normativo e pone le basi per colmare quel ‘gap di opportunità’ che di fatto ha compromesso per tanto, troppo tempo lo sviluppo economico e sociale delle Isole”. Lo afferma, in una nota, la deputata di Forza Italia Stefania Prestigiacomo. “La portata della norma - continua - è considerevole. Comporterà sicuramente maggiori investimenti, più fondi per le Regioni, e al contempo oneri maggiori in capo alle amministrazioni pubbliche, chiamate a ottemperare al meglio a questi nuovi impegni. La nuova norma costituzionale impegna lo Stato e responsabilizza le Regioni, una prospettiva che letta con gli occhi del domani, soprattutto per la Sicilia pone al centro in maniera dirompente la questione della competenza, coerenza, solidità e comune visione delle coalizioni che concorreranno alla guida dell’Isola”.

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