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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Barcellona Pozzo di Gotto

Legami con la mafia, scatta l'interdittiva per una società barcellonese di servizi alle imprese

La titolare della Global Form di piazza Manzoni “aveva legami con Cosimo Vallelonga”, arrestato di recente dalla Dia

Nuovo giro di vite ai danni dell'attività illegale svolta sul territorio di Lecco. È stata adottata dal prefetto di Lecco Castrese De Rosa una nuova informazione antimafia, a carattere interdittivo, nei confronti della società Global Form Società Coop. s.r.l., attiva in piazza Manzoni a Lecco, amministrata da Elena Ghezzi e operante nel settore della formazione e dei servizi alle imprese. La predetta società, con sede legale in pieno centro, ha unità operative anche nelle province di Cagliari (Quartu Sant'Elena) e di Messina (Barcellona Pozzo di Gotto), oltre che in via Valtellina, Milano.

I legami con la malavita

Le indagini eseguite dal Gruppo Interforze Antimafia ha consentito di ricostruire “che la predetta amministratrice è persona avente frequentazioni con pregiudicati, anche per gravi reati tra cui associazione di stampo mafioso. In particolare è stata oggetto di investigazioni nell’ambito dell’operazione "Metastasi", per i contatti intrattenuti con affiliati di spicco della nota cosca Coco-Trovato”, spiega la Prefettura.

Più recentemente, nell’ambito dell’operazione "Cardine-Metal Money", condotta da Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Lecco, è emerso che tra i contatti e i rapporti che il noto affiliato Cosimo Vallelonga intratteneva con mafiosi e pregiudicati comuni vi erano anche le relazioni che “questi intrecciava con imprenditori e professionisti facenti parte della società civile”. Tra questi ultimi, in particolare, è spiccato il rapporto che Vallelonga intratteneva con l'imprenditrice lecchese nominata in precedenza, come ricostruisce LeccoToday.it. 

16 interdittive nel 2021

Si tratta della sedicesima interdittiva nell’ultimo anno e della ventiseiesima negli ultimi 24 mesi, frutto di un intenso lavoro svolto dal Gruppo Interforze Antimafia, all’interno del quale operano Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia. 

"L'attività di prevenzione amministrativa è fondamentale per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto produttivo legale - ha spiegato il prefetto De Rosa -. Il mondo delle imprese deve essere attento, specie ora con le ingenti risorse del Pnrr che affluiranno nel circuito produttivo legale, a rompere il cordone ombelicale con quanti continuano ad intrattenere rapporti di affari con ambienti noti della criminalità organizzata di questo territorio. Le Associazioni di categoria devono preservare gli interessi della stragrande maggioranza degli imprenditori seri che rappresentano in via esponenziale. Dal canto nostro proseguiremo su questo fronte per tutelare, con tutti gli strumenti che l'ordinamento ci offre, l'economia di questo territorio”.

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