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Cronaca

L'inchiesta sugli sponsor in cambio dei fondi Covid, davanti al gip parlano Gullo e i due commercialisti

L'interrogatorio di garanzia al funzionario dell'Agenzie delle Entrate accusato di concussione che si è detto pronto a dimostrare la sua estraneità. Negano ogni contestazione anche i professionisti D'Andrea e Grussu

Interrogatori di garanzia questa mattina per gli indagati dell'inchiesta sui ristori Covid e le "fittizie" sponsorizzazioni alla società Top Spin. Davanti al giudice per le indagini preliminari Simona Finocchiaro e al pm Francesca Bonanzinga, si è presentato Roberto Gullo, il funzionario dell'Agenzia delle Entrate arrestato ieri con l'accusa di concussione. Gullo, secondo la Procura, avrebbe indotto alcuni imprenditori a elargire delle sponsorizzazioni per la società di tennistavolo Top Spin di cui ricopre il ruolo di team manager. Il professionista, assistito dagli avvocati Monica Interdonato e Antonella Barbara Gullo, ha rappresentato la sua posizione rispetto a quanto gli è stato contestato dalla Procura, certo di dimostrare la sua innocenza ed estraneità ai fatti. I suoi legali intanto lavorano per formulare richiesta al Riesame per la revoca degli arresti domiciliari.

A colloquio con il gip anche i due commercialisti coinvolti nell'inchiesta e sospesi per un anno dalla professione. Antonino D'Andrea, accompagnato dal legale Giovanni Caroè, ha parlato per oltre un'ora con il giudice chiarendo che non vi è alcuna correlazione tra i ristori Covid, chiesti dall'imprenditore che ha poi denunciato facendo partire le indagini, e la richiesta di stipulare un contratto di sponsorizzazione per la Top Spin. In particolare, D'Andrea ha negato di aver mai detto che l'unico modo per fare andare avanti la pratica per ottenere il bonus era quello di dare dei soldi per supportare le attività della società sportiva. Riguardo la misura interdittiva della sospensione del commercialista, il suo legale Caroè presenterà ricorso al tribunale della Libertà per ottenere la revoca. 

Una richiesta che potrebbe essere presentata anche da Nunzio Rosso, l'avvocato che difende Dario Grussu, il secondo commercialista indagato. Anche Grussu ha risposto alle domande del gip negando di fatto gli addebiti ed escludendo di aver svolto attività di induzione per convincere gli imprenditori suoi clienti a sponsorizzare la Top Spin. Il professionista ha chiarito di avere massima fiducia nel lavoro degli investigatori. 

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