Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Operazione tunnel, scena muta degli indagati davanti al gip

Tranne un albanese si avvalgono tutti della facoltà di non rispondere i coinvolti per traffico internazionale di droga. Uno degli arrestati vicino al patron del Fc Messina, Rocco Arena. Che replica: “Mai sospettato nulla di illegale, spero chiarisca"

Scena muta davanti al gip Simona Finocchiaro per gli indagati dell'operazione "Tunnel" tramite la quale Procura e Squadra Mobile hanno smantellato un'organizzazione criminale dedita al traffico di droga. Oggi nel carcere di Gazzi si sono svolti gli interrogatori di garanzia, ma tutti i soggetti coinvolti hanno deciso, tranne un albanese, di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Si tratta di Ajet Cepaj, Francesco Delia, Francesco Di Giovanni, Santino Di Pietro, Antonino Ieni che è stato sentito il giorno prima, Francesco Maggio, Rito Mecaj, Salvatore Micari, Rito Mecaj, Domenico Pappalardo, Cristian Restuccia, Andrea Caporlingua, Ernard Hoxha e Mizafer Binaj. Il collegio difensivo è invece composto dagli avvocati Giuseppe Coppolino, Carolina Stroscio, Salvatore Silvestro, Fortunato Strangi, Pietro Pollicino e Salvatore Bellantone. 

Continuano, invece, le ricerche dei tre albanesi che finora sono riusciti a sfuggire alla cattura. L’operazione di venerdì ha consentito di disarticolare la linea di comando della citata compagine delinquenziale e di individuarne i singoli componenti, tutti coinvolti, a vario titolo, in dinamiche di traffico di cocaina e marijuana. Sostanze che venivano poi commercializzate nella città di Messina ed in importanti località turistiche della provincia.

E proprio il territorio messinese ha visto una vera e propria escalation nel traffico di droga che va oltre i confini nazionali. Tre grandi operazioni delle forze dell'ordine nell'ultima settimana hanno infatti portato a 46 arresti. La sostanza stupefacente è al centro degli interessi economici delle organizzazioni criminali che operano nella città dello Stretto. Uno scenario nuovo già descritto dal procuratore aggiunto Rosa Raffa e su cui si è soffermato oggi anche il presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava durante un vertice in Prefettura.

Le dichiarazioni del presidente dell'Antimafia, Claudio Fava | VIDEO

Fava ha parlato di una 'borghesia' mafiosa che permette alla criminalità di farsi imprenditrice, investire ed entrare nei circuiti legali dell'economia. Fava ha poi sottolineato come "Messina si conferma una città dove c'è un pezzo della politica che ha avuto rapporti di scambio elettorale politico mafioso molto evidenti.

Una commistione che in questi giorni ha fatto discutere anche in ambienti sportivi dopo la segnalazione di uno degli arrestati nell'entourage  del patron della Fc Rocco Arena. Salvatore Micari, infatti, è stato immortalato in varie foto al fianco del presidente del sodalizio sportivo, anche durante incontri ufficiali, come quello del vertice per l'affidamento della gestione sugli stadi. Un accostamento che però ha disturbato Rocco Arena che ha voluto chiarire categoricamente l'estraneità di Micari nei ruoli ufficiali della società.

"Ho conosciuto il ragazzo - ha precisato Arena a MessinaToday - tramite la madre che in qualità di medico ha assistito mio papà. Ne è nato un rapporto di cordialità che è diventato poi collaborazione esterna con la mia società in qualità di autista, ma senza aver mai avuto un ruolo. Alla riunione di Palazzo Zanca - continua Arena - si è solo seduto, ma da esterno, così come hanno fatto altre persone. E' sempre stato cortese e disponibile e non ha mai sospettato che potesse avere rapporti poco chiari o criminali con chicchessia. Mi auguro anzi che possa presto chiarire la sua situazione".
 


 


 


 

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