Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

E’ il giorno di IT-alert, oggi alle 12 in Sicilia suoneranno tutti i telefonini

Si tratta del test del nuovo sistema di allarme di pubblico nazionale. L’invito, per chi riceve il messaggio, è quello di rispondere al questionario per segnalare eventuali malfunzionamenti

E’il giorno di IT-alert. Oggi alle 12, i telefoni cellulari in Sicilia saranno raggiunti da un messaggio di test del nuovo sistema di allarme pubblico nazionale. 
Tutti i dispositivi agganciati a celle di telefonia mobile nell’Isola suoneranno contemporaneamente, emettendo un segnale distintivo diverso da quello delle notifiche che di solito si ricevono. 

Chi riceve il messaggio di IT-alert non dovrà fare nulla tranne leggere il messaggio. L’invito per tutti, che abbiano ricevuto correttamente il messaggio o meno, è quello di andare sul sito www.it-alert.it e rispondere al questionario per segnalare eventuali malfunzionamenti e aiutare a implementare il sistema. 

VIDEO | IT-alert, viaggio nella sede operativa della Protezione civile: ecco cosa fare in caso di emergenza

In questa fase di sperimentazione di IT-alert, partita mercoledì 28 giugno con il primo test e che proseguirà nei prossimi mesi coinvolgendo tutte le regioni e le Province autonome di Bolzano e Trento, viene coinvolta direttamente la popolazione per far conoscere il nuovo sistema, per verificarne il funzionamento in relazione alle diverse tipologie di telefono e di sistemi operativi e per raccogliere indicazioni dagli utenti per implementare il servizio.

Al momento, a seguito dei test svolti in Toscana il 28 giugno e in Sardegna il 30 giugno, sono stati compilati circa 280.000 questionari. I dati raccolti, trattati in forma anonima, sono in fase di elaborazione; una loro analisi preliminare nelle ore immediatamente successive ai test ha, però, già consentito agli operatori di telefonia mobile di avviare le verifiche su alcuni elementi emersi, come il mancato arrivo della notifica su alcuni dispositivi o il continuo suonare su altri. 

È stato anche avviato l’approfondimento rispetto all’overshooting, uno dei limiti noti della tecnologia cell-broadcast usata per l’invio dei messaggi IT-alert, ovvero l’arrivo delle notifiche su dispositivi che si trovano diversi chilometri al di fuori dall’area interessata.

Superata la fase di test, IT-alert consentirà di informare direttamente la popolazione in caso di gravi emergenze imminenti o in corso, in particolare rispetto a sei casistiche di competenza del Servizio nazionale  di protezione civile: maremoto (generato da un terremoto), collasso di una grande diga, attività vulcanica (per i vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli), incidenti nucleari o emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali o precipitazioni intense.
IT-alert non sostituirà le modalità di informazione e comunicazione già in uso a livello regionale e locale, ma andrà a integrarle.

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