Venerdì, 12 Luglio 2024

VIDEO | Docente indagato per atti sessuali con i suoi studenti, Vadalà: "Caso isolato, monitoriamo tutte le scuole"

Il provveditore agli Studi parla dell'inchiesta che ha sconvolto il mondo dell'istruzione dopo la denuncia di un genitore

E' una inchiesta molto complessa quella che stanno portando avanti due procure, quella del Tribunale e quella dei minori, sul docente dello Jaci accusato di avere avuto incontri sessuali con alcuni dei suoi studenti minorenni.

Si lavora con grande attenzione e riservatezza e sono già al vaglio degli inquirenti - dopo la denuncia di un genitore insospettito dalla mole di soldi che il figlio aveva in tasca -  chat e testimonianze anche su regali costosi che sarebbero stati fatti ad alcuni ragazzi dal giovane professore da anni ormai allo Jaci e con esperienza in altri licei cittadini dove -  secondo quanto trapela già nelle prime fase dell'inchiesta - era già stato attenzionato proprio per comportamenti anomali di "vicinanza" ai minori.

È tutto ancora da dimostrare, ma gli elementi già in possesso hanno determinato la sospensione del docente su richiesta della magistratura. A firmare il decreto, il provveditore agli Studi Stello Vadalà. 

"Noi stiamo seguendo le scuole con molta attenzione - assicura a MessinaToday il provveditore Stello Vadalà - E' chiaro che ora sarà necessario aspettare la procedura giudiziaria. Vediamo a cosa porterà. Ma ci tengo a precisare che resta un caso isolato che va certo stigmatizzato ma che resta isolato".

La sospensione del docente è destinata comunque a durare a lungo, almeno fino a quando non sarà conclusa l'inchiesta. "Il professore non ha avuto più nessun rapporto né con la scuola né con i suoi alunni", spiega Vadalà. "Per ovvi motivi stiamo monitorando le scuole. Tutti i dirigenti scolastici sono allertati".

Una vicenda che ha sconvolto il mondo dell'istruzione con dirigenti scolastici che, a macchia di leopardo e in modo autonomo, hanno ritenuto opportuno avviare momenti di confronto negli istituti, come sta facendo l'Archimede e il Cuppari. 

Il genitore che ha aiutato a far luce sulla vicenda, aveva prima segnalato alla dirigente scolastica che a sua volta ha avvisato il provveditore provinciale e regionale. E' toccato sempre al genitore presentare formale denuncia in procura.

Intanto emergono particolari sempre più inquietanti sull'inchiesta affidata a due procure, anche quella dei minori, perché dalle dichiarazioni del docente si è aperto d'ufficio un fascicolo con l'ipotesi di estorsione. Il prof infatti si sarebbe dichiarato vittima rispetto al fatto che alcuni studenti lo ricattavano di rendere pubbliche certi scambi di messaggi.

Una vicenda che riaccende i riflettori complessivamente sul sistema di tutela che riguarda la prevenzione primaria nelle scuole. Un protocollo era stato sottoscritto dall'allora Garante per l'Infanzia Fabio Costantino che prevedeva la presenza del Garante stesso una volta al mese nelle scuole per un confronto diretto con i dirigenti scolastici, i docenti e la relativa formazioni e la possibilità per i ragazzi di interfacciarsi con gli psicologi che venivano garantiti dall'Ufficio del garante per eventuali segnalazioni o richieste di intervento. Protocollo che si è arenato con le dimissioni del Garante e che nessuno ha pensato di riattivare.

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