Sos solidale per il Circo Orfei, la Lav contro Cateno De Luca: "Donazioni sottratte ai cittadini"

Un "atto grave che non ha a che fare con il benessere degli animali", commenta l'associazione animalista, respingendo l'appello del primo cittadino e prendendo parte nella querelle fra la garante per gli animali Foti e l'associazione dei Verdi

"Siamo di fronte all’ennesimo appello da parte di un circo, in cui si chiedono aiuti per far fronte ad una situazione di emergenza puntando alla sensibilità e generosità delle persone, con messaggi strappalacrime. Questa volta, però, la vicenda ha assunto un carattere ancora più grave: il sindaco di Messina, Cateno De Luca, sostenuto da Mary Foti, “garante” per i diritti degli animali della vicina città di Reggio Calabria, ha deciso di far suo l’appello del Circo Darix Togni, invitando i suoi concittadini, e quelli delle aree limitrofe, a fare donazioni in favore del circo".

Scrive così la Lav di Messina, entrando in merito alla questione del Circo Orfei, rimasto bloccato al San Filippo dai nuovi dpcm per il contrasto al Coronavirus, per la seconda volta in un anno, dopo gli otto mesi trascorsi a Santa Teresa. Un periodo in cui la carovana ha vissuto grazie alla solidarietà della comunità che ha aiutato i 150 circensi con donazioni e contributi economici. 

"Oltre alla strumentale richiesta di aiuti da parte di una categoria che è stata sostenuta, in questi mesi, proprio per far fronte ai mancati incassi dovuti allo stop forzato, nello specifico va detto che: il circo in questione, come tutti gli altri circhi, avrebbero potuto accedere ai fondi per emergenza Covid allo spettacolo viaggiante (per il circo siamo sui 5,5 milioni di €), al Fondo unico per lo spettacolo 2020 (altri 5,3 mln), senza contare dei numerosi aiuti destinati al personale in regola e alle imprese", si legge ancora. 

"Nessuno è bloccato in comune diverso da quello di residenza, né ora né durante la prima fase dell’emergenza Inoltre, il circo in questione avrebbe potuto operare per diversi mesi, senza dover aspettare l’autunno quando era purtroppo ipotizzabile un’intensificazione dell’emergenza. Qui non si tratta di aiutare gli animali. Non possiamo essere solidali con chi sfrutta gli animali per il proprio tornaconto. Gli animali in un circo sono sfruttati 365 giorni all’anno, per tutta la vita, senza alcuna considerazione per i loro bisogni etologici", proseguono.  "Lasciando da parte totalmente la questione della “garante” Foti, la quale non crediamo stia affatto tutelando i diritti degli animali, chiediamo al Sindaco De Luca di smettere di fare appelli per un circo che sta usufruendo di fondi pubblici e donazioni ricevute da molti Comuni dell’area di Messina, sottratti alle necessità dei suoi cittadini, senza alcun reale motivo", concludono. La Fedelambiente e il partito animalista di Messina, i CuCunCi e i Verdi hanno intanto chiesto le dimissioni di Mary Foti. 

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