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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Torrente Bisconte, impresa sott'accusa per i ritardi nei lavori. Rizzo: "Urgente riaprire la strada"

In commissione consiliare denunciata l’inerzia delle società che gestiscono i sottoservizi. Il consigliere di Libera Me scrive al commissario: "Troppi disagi per i residenti, in caso di emergenza, i mezzi di soccorso avrebbero serie difficoltà a raggiungere i luoghi interessati"

I lavori al torrente Bisconte tornano prepotentemente nel dibattitto politico.

La I Commissione consiliare Lavori Pubblici, presieduta dal consigliere Libero Gioveni, ha affrontato stamani l’annosa problematica dei ritardi per la messa in sicurezza del torrente Bisconte- Catarratti mentre il consigliere comunale di Libera Me, Massimo Rizzo ha chiesto con una interrogazione urgente al commissario Leonardo Santoro di riaprire la strada lungo il torrente al traffico veicolare, quantomeno allargando la sede stradale nel tratto più basso e consentendo l’accesso alle auto con senso unico di marcia in direzione mare-monte e ripristinando lungo la via Polveriera il senso unico in direzione monte-mare.

“Da troppo tempo – scrive il consigliere - i residenti del luogo interessato soffrono il grave disagio di non poter percorrere con le auto una strada di collegamento a rioni particolarmente popolosi, peraltro costretti a transitare lungo la via Polveriera che, a causa del doppio senso di marcia, è quotidianamente nel caos e ad alto rischio di incidenti stradali. Peraltro, in caso di emergenza, i mezzi di soccorso avrebbero serie difficoltà a raggiungere i luoghi interessati. Inoltre, l’istituzione del divieto di sosta su entrambi i lati della via Polveriera (in ogni caso scaduto il 26 febbraio), non ha mai risolto il problema, avendo il solo effetto di rendere impossibile ai residenti di posteggiare le auto in prossimità delle abitazioni. Il ritardo nel completamento dei lavori di copertura del torrente, rendono insopportabili le difficoltà dei residenti, che da troppo tempo devono subire ogni giorno il pesante fastidio di un importante strada chiusa al traffico”.

Sott’accusa è finita intanto l’impresa. In prima commissione consiliare presenti, per la direzione lavori l’ingegnere Antonino Cortese e il geometra Letterio Rodilosso, mentre per la terza Municipalità il presidente Natale Cucè e i consiglieri Cacciotto e Geraci.

“Dall’ampio dibattito – ha spiegato Gioveni – è emerso il solito problema rappresentato dall’inerzia delle società che gestiscono i sottoservizi, in quanto, secondo l’ingegnere Cortese, stanno rallentando in maniera evidente il prosieguo dei lavori, tanto da indurre anche la Municipalità a richiedere al Comune attraverso un documento di non rilasciare più autorizzazioni agli stessi gestori di sottoservizi se non prima gli stessi non si impegnano a collaborare nel cantiere. Inoltre – ha proseguito il Presidente – nei prossimi giorni inizieranno anche i lavori di posa della nuova rete fognaria per il collegamento con la via Santa Marta, che inevitabilmente genererà nuovi problemi viari. Infine – ha concluso Gioveni – alla luce dei continui disagi per i residenti che ormai da diversi mesi sono costretti a servirsi della sempre più ingestibile via Polveriera, la Commissione ha strappato l’impegno della direzione lavori di riaprire al transito provvisorio la semicarreggiata della via Direzione Artiglieria, al fine di concedere un piccolo ristoro agli esasperati residenti dei due villaggi”.

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