Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

“Le scuole cedono, gli studenti no”, lotta ad oltranza capitanata dal Maurolico

Dopo l'incontro con il sindaco De Luca, la decisione di manifestare in difesa del diritto allo studio sulle questioni sicurezza degli edifici e dimensionamento. “Siamo stanchi di rinvii”

Nei giorni scorsi avevano protestato davanti il Comune di Messina. Era sceso il sindaco ma le risposte, al di là della disponibilità ad affrontare i problemi strutturali della scuola, era rimaste aleatorie. In primo piano c'è la sicurezza degli edifici e dimensionamenti.

Con lo slogan “le scuole cedono, gli studenti no”, gli studenti del liceo Maurolico hanno deciso - a partire da oggi - di protestare facendosi portavoce di un problema che accomuna tutte le scuole del territorio “stanchi - si legge in un documento - di una società basata sulla politica del rinvio, che vede i giovani, troppo spesso considerati soltanto con le parole come il presente e il futuro della città, strumentalizzati e poco valorizzati, sfruttati solo come pubblico passivo e non invece come generazione su cui puntare ed investire”.

Gli studenti rivendicano il diritto allo studio che passa anche dalla sicurezza e dalla qualità dei luoghi che anche in base ai recenti monitoraggi come quello di Legambiente, vede il Sud e Messina maglia nera. In questi giorni alcuni istituti sono chiusi per verifiche strutturali.

“Ci impegniamo a portare avanti una protesta che ha come obiettivo vincere la lotta contro la cattiva gestione, a livello strutturale, finanziario e organizzativo, delle scuole messinesi - scrivono nel loro manifesto gli studenti - Rimedi di tipo burocratico consentono solo che si svolgano regolarmente le attività didattiche, mentre nulla cambia per eliminare le effettive criticità. Noi studenti del Maurolico, con l’orgoglio e non con la presunzione di sentirci rappresentanti della comunità studentesca locale, stiamo pian piano strappando risposte a chi di competenza, nella speranza di ottenere risultati concreti tramite l’intesa fra le istituzioni, la dirigenza e gli studenti. Come indicato nel DPR 24 giugno 1998, n. 249, articolo 2 comma 8, la scuola deve impegnarsi a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti”.

Gli studenti rivendicano chiarezza e tempestività anche riguardo il dimensionamento scolastico. Ad inizio anno scolastico si vociferava di un possibile accorpamento del Maurolico con l’Istituto Tecnico Jaci. “La notizia - si legge nel documento che annuncia la protesta - è stata smentita dopo poche settimane, per poi riaffiorare in linea ufficiosa qualche giorno fa. A tal proposito, noi studenti del Maurolico ci chiediamo: per quanto tempo ancora rimarremo in questo limbo? Perché le istituzioni non prendono seri provvedimenti a riguardo, omettendo di proporre soluzioni concrete? Perché ogni anno non viene concesso nessun nuovo indirizzo, a noi come ad altri istituti, non permettendoci così di ottenere quell’autonomia scolastica che risolverebbe, di conseguenza, i problemi del dimensionamento? Noi abbiamo diritto a ricevere delle risposte concrete e non accettiamo che il problema venga ancora una volta rimandato”.

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