Dalla Regione via libera alla legge anti-inquinamento, Coordinamento Valle del Mela: "Vogliamo sapere che aria respiriamo"

In vigore un nuovo sistema di monitoraggio ambientale e la gestione delle emergenze. L'attenzione dei cittadini resta alta anche sulle sanzioni per chi non rispetta le norme. "Viviamo a due passi dalle industrie, pagato prezzo alto"

Esprime soddisfazione il Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela dopo l'approvazione in Regione della legge anti-inquinamento per tutti i siti a rischio dell'isola.

Al via un nuovo sistema di monitoraggio ambientale e di gestione delle emergenze fondamentale anche per l'area messinese dove sorgono diverse realtà industriali.

"Già nella primavera del 2013 avevamo chiesto alla Regione Siciliana l'applicazione del Simage (Sistema Integrato per il Monitoraggio Ambientale e la Gestione delle Emergenze) nella Valle del Mela - dichiara Peppe Maimone presidente dell'Associazione ADASC. Questo territorio chiede da diversi anni un sistema di monitoraggio ambientale efficiente, puntuale e continuo; abbiamo il diritto di conoscere cosa respiriamo e la fonte inquinante. Avere un sistema per la gestione delle emergenze in caso di incidente rilevante è davvero necessario considerato che le industrie sono al confine con i popolosi centri abitati ".

I residenti condividono l'impostazione della norma regionale e sottolineano che "chi non rispetta i parametri stabiliti deve essere sanzionato pesantemente anche con la revoca delle autorizzazioni".

"La Valle del Mela è un territorio che ha pagato un pesante prezzo anche in termini di vite umane a causa del pressante inquinamento ambientale; negli anni la politica e diverse istituzioni sono state alleate degli industriali a discapito dei cittadini. Siamo stanchi e stufi di subire il solito ricatto occupazionale o le continue minacce di chiusura delle aziende con il preciso scopo di incentivare lo scontro fra lavoratori e cittadini - afferma Angela Bianchetti del Coordinamento Ambientale Milazzo Valle del Mela. Gli stabilimenti industriali devono essere ammodernati e gli industriali devono investire per l'adeguamento degli impianti con le migliori tecnologie disponibili per abbattere le emissioni inquinanti. 

Le associazioni e i comitati concludono bacchettando i contestatori della norma. Sapevamo già da tempo che una fazione politica sponsorizza gli industriali a discapito della salute pubblica. Ma dovrebbero avere la dignità di tacere perché, nonostante alcuni sono stati nominati e non eletti, dovrebbero tutelare gli interessi collettivi e no quelli del potere economico industriale.

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