Letojanni, esondazioni del torrente Papale: primi passi per la messa in sicurezza

Dopo vent'anni di disagi, affidato dall'Ufficio contro il dissesto idrogeologico lo svolgimento delle indagini tecniche e la pianificazione dei lavori a un raggruppamento di professionisti

Sta per arrivare, dopo oltre vent'anni di pesanti disagi, il progetto che porrà fine alle cicliche esondazioni del torrente Papale, vero incubo per Letojanni. Durante le forti piogge dei mesi invernali, gli abitanti del centro messinese hanno, fin qui, dovuto far fronte agli immancabili e devastanti allagamenti del centro urbano. L'Ufficio contro il dissesto idrogeologico, espletate le procedure di gara, ha infatti affidato lo svolgimento delle indagini tecniche e la pianificazione dei lavori a un raggruppamento di professionisti. Anche per domare il corso d'acqua che scorre lungo il sottosuolo della cittadina balneare jonica, sarà dunque decisivo l'intervento della Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce. 

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Ingrossato dai temporali, il Papale manda costantemente in tilt le caditoie e riempie le strade di fango e detriti. Una situazione che rende, tra l'altro, impraticabile la principale via d'accesso al paese. Sarà, dunque, necessario rimuovere ogni tipo di materiale che ostacola il corretto deflusso del torrente nel suo percorso verso il mare. A questa capillare operazione di pulizia si dovrà accompagnare il ripristino di tutti quegli attraversamenti stradali che le continue inondazioni hanno, nel tempo, ormai reso insicuri.

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