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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

La toccante lettera di un paziente dell'ospedale Piemonte: "Grazie a chi mi sta curando, mi sento come in famiglia"

Il 77enne Biagio Cardia racconta la sua esperienza vissuta nel reparto di Medicina Generale. "Cortesia e attenzione da veri professionisti"

La sanità messinese riceve anche applausi. È il caso dell'ospedale Piemonte il cui personale è stato lodato da un paziente che ha deciso di raccontare la sua esperienza durante il ricovero, ribadendo di aver avuto a che fare con medici e infermieri che hanno agito da veri professionisti. Così scrive il 77enne Biagio Cardia che nei giorni scorsi ha avuto un malore e si è presentato in pronto soccorso, poi gli accertamenti e il ricovero nel reparto di Medicina Generale. 

Voglio parlare di una esperienza personale - scrive l'anziano - per quanto riguarda la mia presenza da paziente in ospedale a Messina. Premetto che è solo un mio giudizio di come ho vissuto un breve periodo in ospedale da ospite all'infuori da interessi altrui. Esperienza inaspettata, visto che, fino ad oggi all'età di 77 anni, non ero mai entrato in ospedale per ricovero. È normale che esperienze del genere non fanno piacere a nessuno, purtroppo è la vita che ci riserva delle sorprese, chi più chi meno, negative ed anche positive, importante ricordare e mettere a memoria solo quelle positive per continuare una vita sempre più tranquilla e migliorare il nostro rapporto con gli altri specialmente verso i più bisogni e più deboli. Per quanto riguarda l'ospedale che mi ha accolto: prima al pronto soccorso dove sono arrivato con forti dolori addominali, dopo vari controlli molto premurosi ed attenti, mi hanno trasferito in Medicina Generale. Pur non conoscendo nessuno mi è sembrato quasi un ambiente familiare, ho avuto, da subito, una buona impressione e un senso di sicurezza, ho trovato  buona accoglienza, cortesia e attenzione. Forse per il mio carattere affabile e comunicativo con tutti, dopo qualche giorno ho preso amicizia con alcuni infermieri, con il passare dei giorni, quei pochi sono diventati più di 15 distribuiti tra tutti i turni giornalieri. Sicuramente, non ero un privilegiato ma io mi sentivo così. Essendo nella stanza con pazienti più gravi. Da solo, durante il controllo che gli infermieri facevano agli altri pazienti, scrutavo e osservavo i movimenti che avevano nei loro confronti. Questo mi ha fatto capire la premura e l'impegno che avevano nella loro professionalità, attenti e premurosi verso chi aveva bisogno carezze e amore. Per quanto riguarda i dottori, con i quali non si può avere un contatto continuo come avviene con gli infermieri, con quelli che mi è capitato di parlare, sono stati molto gentili. Anche se ancora non so quanto rimarrò in ospedale, i risultati fino ad oggi sono ottimi, mi sento rigenerato. Dopo tutto questo, ringrazio tutto il personale dell'ospedale Piemonte di Messina.  Per questo mi sento in dovere di fare una nota di merito personale per l'Ospedale Piemonte Bonino Pulejo di Messina". 

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