Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Cinque autisti Atm mandati a casa dopo tre anni di apprendistato: "Vogliamo sapere motivazioni e criteri di valutazione"

Insorgono i sindacati che hanno già chiesto chiarimenti all'azienda rimasti senza risposta. "Probabilmente si tratta di lavoratori che hanno avuto l’ardire di rivendicare e tutelare i loro diritti. L'azienda ne colpisce qualcuno per educarli tutti". La replica

Sono cinque, fino a oggi, i contratti di apprendistato per personale autista che, dopo tre anni di formazione con agevolazione fiscale, ATM S.p.A. non ha inteso trasformare in contratti a tempo indeterminato e ha risolto interrompendo unilateralmente il rapporto di lavoro con i malcapitati apprendisti.

E' quanto comunicano i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl e Orsa che ora chiedono all'azienda non solo di "risolvere la controversia" ma anche di rendere noto in modo ufficiale i metodi di valutazione e le motivazioni che hanno contribuito alla risoluzione dei rapporti di lavoro. 

"A nulla fino ad oggi sono valse le richieste di chiarimenti e le  proposte di soluzione “bonaria” avanzate del fronte sindacale che, impegnandosi a mantenere la vertenza in ambito aziendale, evitando così azioni di lotta e clamore mediatico, nell’incontro con l’azienda tenutosi in data 22 agosto 2023 aveva chiesto di conoscere i motivi dei “licenziamenti” col fine di individuare una soluzione condivisa per la tutela dei preziosi posti di lavoro in una città con il più alto tasso di disoccupazione della Sicilia", si legge nella nota sindacale.

Atm fino ad oggi non ha risposto alle richieste di incontro "facendosi scudo con le regole che le consentono di risolvere in modo unilaterale i contratti di apprendistato e rilancia annunciando che ulteriori “licenziamenti” sono in programma".

Secondo i sindacati i 5 giovani autisti hanno contribuito a mantenere efficiente il servizio, "scaraventati sui Bus appena assunti, con affiancamenti e tutor che esistono spesso solo sulla carta. Probabilmente si tratta di lavoratori che nonostante la precarietà del loro contratto, nell’arco dei tre anni di formazioni hanno avuto l’ardire di rivendicare e tutelare i loro diritti nelle sedi deputate e, come sempre accade, ATM S.p.A. ne colpisce qualcuno per educarli tutti! Il consiglio di amministrazione di ATM S.p.A. richiama le regole quando queste le consentono di agire in modo unilaterale ma nel mondo del lavoro esistono una miriade di regole, soprattutto in tema di sicurezza e tutela dei diritti, che l’azienda ignora distrattamente", conclude la nota che ricorda come Atm Spa "è un’azienda pubblica e non una bottega sotto padrone ove con risorse si vanta mediaticamente di fare nuova occupazione, ma al tempo stesso non si usa la dovuta trasparenza nel chiarire con quali criteri si decide di lasciare disoccupati cinque giovani messinesi". 

Tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda hanno attivato le procedure di raffreddamento per la tutela dei livelli occupazionali e si scusano preventivamente con l’utenza per i disagi che ne deriveranno.

La replica di Atm

Non tarda ad arrivare la replica dei vertici Atm che però non chiarisce sulla posizione dei cinque apprendisti e punta invece sul numero di assunzioni già programmate. “Le organizzazioni sindacali - è la replica da Atm Spa - evidenziano in una nota l’interruzione del rapporto di lavoro con cinque apprendisti provando a far passare il messaggio che dietro questa scelta ci sia un modus operandi anomalo da parte dell’azienda. La vera notizia, che i sindacati scientemente omettono di dire, è che ben 152 apprendisti sui 157 assunti con contratto di apprendistato hanno firmato o firmeranno a breve un contratto a tempo indeterminato.

In questi anni – si legge ancora nel comunicato stampa - Atm spa ha assunto 242 persone, di cui ben 203 operatori di esercizio. Peraltro, l’azienda sta continuando ad assumere e sono attualmente in atto selezioni per l’assunzione di altri 30 operatori di esercizio e di 10 figure amministrative. Atm precisa infine che tutte le scelte adottate rispettano pienamente le normative vigenti. L’azienda è pronta a confrontarsi con le organizzazioni sindacali nella riunione già convocata per lunedì 18 settembre, aggiungendo all’ordine del giorno stilato l’argomento apprendisti».

articolo modificato alle 11.20 del 5 settembre 2023 // aggiunta replica Atm

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cinque autisti Atm mandati a casa dopo tre anni di apprendistato: "Vogliamo sapere motivazioni e criteri di valutazione"
MessinaToday è in caricamento