Cronaca

“Basta lezioni sui tablet, vogliamo tornare in classe”, gli studenti dell'Ainis rifiutano la Dad per protesta

Ottantasette firme con l'obiettivo di coinvolgere il più possibile i licei musicali siciliani per tornare in aula almeno nella percentuale prevista dal decreto Conte. “La musica non può essere più ostacolata da uno schermo”

No alla Dad. Lo invocano a gran voce 87 ragazzi del Liceo Statale “Emilio Ainis” di via Antonello Freri, istituto articolato in più indirizzi e unico liceo musicale della provincia di Messina. E sono proprio i ragazzi dell'indirizzo musicale che sperano di poter tornare a scuola. Oggi non hanno partecipato per protesta alla didattica a distanza e chiedono che almeno quel 25 per cento che il Dpcm concede per la didattica in presenza, saltando l'ordinanza del governatore della regione Nello Musumeci che invece chiude tutte le scuole di indirizzo superiore.

E' forse il primo segnale che arriva dagli studenti di stanchezza ed esasperazione  per le misure legate all'emergenza epidemiologica che li hanno visti penalizzati sia nelle attività scolastiche che ricreative. Gli studenti hanno elaborato anche un comunicato-manifesto a cui seguono 87 firme. 

La musica non può essere più ostacolata da uno schermo

“L’obiettivo - si legge nel comunicato - è quello di poter tornare a scuola per le attività musicali, le discipline teorico-musicali e interpretative previste dal piano di studi dei licei musicali italiani stabilito dal MIUR”.

Il movimento di protesta vuole coinvolgere il più possibile i licei musicali siciliani per raggiungere gli obiettivi preposti. L’iniziativa nasce dalla faticosa e difficile esperienza fatta l’anno scolastico scorso durante il lockdown. “La musica non può essere più ostacolata da uno schermo - scrivono - e dalle limitatezze nel trasferimento del suono della tecnologia. La musica, viene ribadito, è un’attività da fare in presenza. La musica è il futuro di noi ragazzi”.

La protesta è iniziata con la rinuncia della modalità a distanza: i ragazzi, nella giornata odierna, si sono assentati dalla Dad. Il loro messaggio da far passare alle Istituzioni è che gli alunni vogliono ritornare a scuola per ritornare a fare musica con le dovute norme e le distanze vigenti.

“Riteniamo, inoltre, che il conformarsi al DPCM che consente lo svolgimento del 25% delle ore in presenza debba essere esteso anche agli altri indirizzi della scuola secondaria di secondo grado. Esso, infatti, consentirebbe di contemperare le esigenze cautelari legate all’emergenza sanitarie con le altrettanto urgenti necessità di tipo formativo. Non escludiamo, se le nostre richieste dovessero restare inascoltate, di passare ad altre forme di protesta civile e democratica”.

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