Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Stagione estiva, i lidi aspettano giugno per riaprire: "Eliminare il coprifuoco primo passo"

Mentre il presidente della Regione Nello Musumeci ha disposto la chiusura delle spiagge fino al 16 maggio, gli stabilimenti balneari aspettano maggiori direttive per organizzarsi, fra limitazioni e possibilità soprattutto per i locali in riva al mare su cui pende il problema degli orari

Anche se dal 16 maggio la stagione balneare potrà ripartire, secondo quanto stabilito dall'ordinanza del presidente della Regione, per gli stabilimenti messinesi vige ancora l'incertezza. Nella migliore delle ipotesi i lidi si preparano a riapartire a giugno sia pur fra tante limitazioni. Nella peggiore alcuni valutano di rimandare a tempi migliori. A pendere sull'estate 2021 sono i divieti, le restrizioni e le normative, ancora poco chiare, rispetto a cosa si potrà e non si potrà fare. 

"Se si dovesse mantenere il coprifuoco alle 22 non conviene nemmeno riaprire quelle attività che lavorando prevalentemente la sera". Non ha dubbi Andrea Patania, direttore di uno stabilimento del litorale nord di Messina che fra incertezze e contraddizioni vive giorno per giorno l'andamento della pandemia e il susseguirsi dei provvedimenti per comprendere come organizzare l'attività per le prossime settimane. 

"Per chi non possiede l'attrezzatura da lido ma soltanto un locale in riva al mare e si occupa prevalentemente di eventi c'è il rischio di rimanere bloccati, soprattutto se la normativa dovesse rimanere quella attuale", aggiunge Patania. Attualmente il decreto regionale prevede per gli stabilimenti balneari la possibilità di cominciare a montare le attrezzature. "Ma per la nostra categoria ancora è tutto in itinere. L'auspicio è quello di riaprire a fine maggio, ma non possiamo fare una programmazione concreta - spiega ancora - Stando al quadro normativo attuale non ci sbilanciamo nemmeno sul reclutamento del personale stagionale". 

Per quanto riguarda poi il rispetto della normativa anti-covid e dei protocolli comunali vigeranno ancora le regole dello scorso anno. A confermarlo è l'assessore alle attività produttive Dafne Musolino che ha ribadito, inoltre, l'attuazione della normativa vigente in merito a orari di apertura e chiusura e organizzazione della movida e della musica. 

Stando a quanto già stabilito per il 2020 le strutture collocheranno i cartelloni informativi per divulgare le norme di sicurezza, dovranno formare personale speciaizzato nell''assistenza clienti e addetto alla misurazione della temperatura, mettere a disposizione gel igienizzanti e mantenere l'obbligo di prenotazione conservando le autocertificazioni e l'elenco delle presenze giornaliere per 14 gorni.

E gli orari? Se il coprifuoco dovesse essere eliminato resterebbe comunque obbligatorio chiudere all'1 da lunedì a giovedì e nel weekend all'1.30, con la tolleranza di mezz'ora per lo smontaggio degli arredi e cessando le esecuzioni musicali negli orari stabiliti. Consentita la somministrazione di bevavnde alcolice all'interno dei locali e nelle aree esterne in concessione esclusivamente con servizio al tavolo fino all’orario di chiusura degli stessi. Vietato dopo le 20 e fino alle 8 consumarle, invece, su aree pubbliche o private. 

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